L’innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario in Italia: visioni, traiettorie strategiche e sfide
Intervista a Sergio Spaccavento - Presidente, AIFIn
Avete recentemente pubblicato l’Yearbook dell’Osservatorio Innovazione Finanziaria 2024. Qual è il bilancio e lo stato dell’arte sull’innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario in Italia?
L’Yearbook AIFIn sintetizza, in 136 pagine, i messaggi chiave emersi dalla XXI edizione dell’Osservatorio Innovazione Finanziaria. Il programma di attività AIFIn 2024 ha coinvolto oltre 1.000 manager e professionisti del settore bancario, assicurativo e finanziario in un ampio percorso di condivisione di visioni strategiche, casi studio e best practice.
L’engagement del capitale umano rappresenta per AIFIn il principale motore per promuovere e diffondere la cultura dell’innovazione nel settore, in particolare all’interno delle Istituzioni Finanziarie, che sono i principali attori chiamati a trasferire l’innovazione sul mercato. Consentire alle persone, a tutti i livelli organizzativi, di partecipare attivamente e confrontarsi sul significato dato all’innovazione, sulla visione strategica e su esperienze concrete con altri operatori del settore, rappresenta un indicatore fondamentale del livello di sensibilità e maturità delle Istituzioni Finanziarie sul tema di innovazione. Il tutto in un contesto indipendente come il Think Tank AIFIn, specializzato sull’innovazione finanziaria.
Questo patrimonio di conoscenze, in continua evoluzione, offre una lettura approfondita delle modalità con cui le Istituzioni Finanziarie stanno affrontando i cambiamenti del contesto esterno, delineando traiettorie strategiche e sviluppando portafogli di progetti innovativi come leve di trasformazione. Ci preme sottolineare che, oltre alla dimensione competitiva che spinge le istituzioni finanziarie a migliorare le proprie performance, esiste una responsabilità più ampia: contribuire all’evoluzione del sistema finanziario e alla crescita e sviluppo economico e sociale del Paese. Parliamo quindi di innovazione di valore e sostenibile, quando l’adozione di best practice innovative è in grado di soddisfare le aspettative di una platea estesa di stakeholder, generando benefici per l’intero ecosistema. L’Yearbook descrive annualmente, in maniera chiara e approfondita, l’impegno in questa direzione di AIFIn, delle Istituzioni Finanziarie aderenti (banche, compagnie assicurative e intermediari finanziari) e dell'Advisory Board che sostengono e contribuiscono all’Osservatorio Innovazione Finanziaria.
L’Osservatorio AIFIn propone inoltre una visione olistica dell’evoluzione del settore in chiave innovativa, analizzando sia i diversi comparti di business (bancario, assicurativo e finanziario, con i relativi segmenti di mercato) sia il contributo delle diverse funzioni organizzative (marketing e comunicazione, risk management e internal control, operations e IT, sostenibilità, ecc.), mettendo in luce elementi comuni e specificità. Disporre di questa visione integrata è essenziale per cogliere la portata della trasformazione in atto.
Nel 2024, il programma di workshop “Strategie e Innovazioni” ha previsto 16 incontri tematici, con l’analisi di oltre 100 casi aziendali. Come ogni anno, nell’Yearbook abbiamo evidenziato gli elementi di convergenza – in particolare nella lettura dei macrotrend e nelle visioni strategiche – e di specificità, soprattutto nell’execution, influenzata dalla dimensione, dal posizionamento, dalle priorità e dalla fase evolutiva di ciascuna istituzione finanziaria. Questo aspetto rappresenta un elemento cruciale di analisi e valutazione, in quanto evidenzia come anche progetti simili possano generare risultati ed effetti significativamente differenti. Anche i 68 progetti candidati al Premio AIFIn sull’Innovazione Finanziaria (Financial Innovation – Italian Awards) hanno consentito di comprendere con chiarezza le priorità e gli obiettivi di innovazione perseguiti.
Come ogni anno, riteniamo importante guardare al portafoglio di progetti e iniziative innovative nel suo insieme, evidenziando come, su alcuni temi, il percorso di trasformazione sia di lungo periodo e si fondi su numerose e continue innovazioni incrementali.
Infine, l’indagine AIFIn di fine anno ha restituito una valutazione complessivamente positiva del livello di innovazione espresso dal settore nel 2024, pur evidenziando la persistenza di alcune rigidità strutturali, culturali e operative che ostacolano la piena attuazione delle strategie innovative. Intervenire su queste barriere, in particolare su quelle di natura organizzativa e culturale, rimane per AIFIn una priorità, così come rispondere in modo efficace alle aspettative dei clienti, attuali e futuri, e degli stakeholder. Dall’indagine emerge anche un’elevata priorità strategica attribuita all’innovazione da parte delle Istituzioni Finanziarie coinvolte, con un buon livello di engagement e commitment da parte del top management. La sfida futura sarà colmare il divario tra innovazione dichiarata e realizzata, rendendo l’innovazione una pratica continua e sistemica, diffusa e radicata a tutti i livelli organizzativi.
Nel complesso, la raccolta di casi di innovazione e best practice dell’Osservatorio AIFIn non costituisce un semplice esercizio di benchmarking, bensì una valutazione strategica e olistica delle direttrici di sviluppo dell’innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario. Tra i principali driver individuati, si confermano l’evoluzione normativa, le nuove aspettative della clientela e, soprattutto, il progresso tecnologico.
In particolare, l’Intelligenza Artificiale si è confermata nel 2024 un motore primario dell’innovazione nei progetti e nei casi analizzati. Proprio per la rilevanza di questo fenomeno, AIFIn ha dedicato un ampio approfondimento, anche in chiave di ricerca, al tema dell’AI e della Data Driven Innovation, culminato nella pubblicazione di un Manifesto.
Quali sono i messaggi chiave lanciati dal Manifesto AIFIn sull’Intelligenza Artificiale?
AIFIn ha deciso di affrontare il tema dell’Intelligenza Artificiale da un punto di vista strategico, e non soltanto tecnologico. L’obiettivo era comprendere se e come le Istituzioni Finanziarie stessero interpretando l’AI come una leva di trasformazione profonda. Per questo motivo, l’Intelligenza Artificiale è stata individuata come tema centrale dell’anno e oggetto di un articolato programma di ricerca, divulgazione e confronto.
Il Manifesto AIFIn è stato predisposto con l’intento di offrire alle Istituzioni Finanziarie un framework strategico e metodologico per un’adozione dell’Intelligenza Artificiale responsabile, sostenibile e orientata alla creazione di valore. Il documento ha recepito gli stimoli della relativa Commissione, i contributi della Rivista AIFIn e di tutti coloro che, nell’ambito dei workshop tematici, hanno condiviso visioni strategiche e use case legati all’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Il Manifesto propone infine 10 raccomandazioni operative, finalizzate a supportare le organizzazioni nel processo di integrazione dell’AI all’interno dei propri modelli di business.
L’Intelligenza Artificiale si configura come una leva strategica di innovazione e trasformazione, ma accanto alle numerose opportunità emergono anche sfide significative, tra cui: governance, compliance normativa, qualità e disponibilità dei dati, oltre a considerazioni di ordine etico.
AIFIn sta anche nel 2025 lavorando per rilevare il grado di maturità raggiunto dalle singole Istituzioni Finanziarie nella definizione della propria strategia e nell’adozione dell’AI. Auspichiamo che le istituzioni finanziarie accolgano la nostra visione e adottino il nostro approccio metodologico.
Riteniamo che il tema debba essere affrontato anche a livello di board e top management, richiedendo un approccio multidisciplinare e il coinvolgimento trasversale di tutte le funzioni aziendali. È inoltre essenziale che l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale sia accompagnata da iniziative strutturate di change management, superando la logica di una mera implementazione tecnologica o della sperimentazione isolata di singoli use case.
Perché ritenete importante che le Istituzioni Finanziarie siano riconosciute come “Innovative”?
Le Istituzioni Finanziarie innovative dimostrano la capacità non solo di generare valore per gli azionisti, ma anche di creare valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli stakeholder, affrontando con resilienza un contesto economico e sociale sempre più complesso, interconnesso e in continua evoluzione. È fondamentale che il mercato sia in grado di riconoscere e valorizzare quelle realtà che, al di là delle dichiarazioni di intenti, dimostrano concretamente la capacità di innovare, diventando così poli di attrazione per investitori, clienti, talenti e altri stakeholder strategici.
Il Financial Innovation Maturity Index (FIMI) di AIFIn – che nel 2024 ha incluso 85 tra banche, compagnie assicurative e altri intermediari finanziari in questa classifica – fornisce una valutazione strutturata del livello di maturità innovativa del settore, basandosi sul modello proprietario Financial Innovation Maturity Model (FIMM). Questo approccio consente di considerare non solo la dimensione progettuale, ma anche quella strategico-organizzativa e comunicativa dell’innovazione.
Il FIMI AIFIn prevede classificazioni distinte delle Istituzioni Finanziarie in base a tipologia e dimensione, con l’obiettivo di favorire un confronto strutturato tra realtà comparabili. Tutte le Istituzioni Finanziarie aderenti ad AIFIn risultano incluse nell’indice e occupano posizioni di rilievo, avendo preso parte attiva a una o più iniziative dell’Osservatorio sull’Innovazione Finanziaria e sottoposto la propria capacità innovativa a una valutazione esterna, elemento che riteniamo cruciale per evitare derive autoreferenziali.
A partire dal 2024, è stato inoltre avviato il processo di accreditamento AIFIn come “Istituzione Finanziaria Innovativa”, finalizzato a riconoscere l’eccellenza nella capacità di innovazione attraverso una metodologia rigorosa e un processo strutturato e trasparente. Le prime due istituzioni finanziarie ad aver ottenuto l’accreditamento sono state Intesa Sanpaolo e CNP Assicura. L’accreditamento non rappresenta una certificazione statica, ma un incentivo al miglioramento continuo, in linea con la visione di un’innovazione dinamica e orientata all’eccellenza. Auspichiamo che altre seguano questo esempio virtuoso.
Nel 2024 è stato ulteriormente rafforzato l’invito rivolto alle Istituzioni Finanziarie aderenti a comunicare in modo chiaro, coerente e trasparente il proprio impegno nei confronti dell’innovazione. Una comunicazione efficace in questo ambito rappresenta un elemento distintivo per il posizionamento strategico, ma richiede attenzione per evitare i rischi legati all'autoreferenzialità. In tale prospettiva, AIFIn ha ribadito l’importanza di considerare l’innovazione come una leva autentica di trasformazione e non come un mero strumento di marketing.
Attraverso il portale www.financialinnovation.it, AIFIn ha dato voce diretta alle Istituzioni Finanziarie aderenti e ai loro manager, valorizzandone l’impegno concreto e l’esperienza sul campo in ambito innovativo.
Infine, resta centrale il tema delle competenze. AIFIn è fortemente impegnata nel supportare lo sviluppo delle competenze necessarie a tutti i livelli organizzativi – dai board alle funzioni operative – attraverso programmi formativi specialistici, in linea con la visione di un’innovazione diffusa, inclusiva e trasversale.
Quali sono i presupposti affinché l’innovazione si sviluppi adeguatamente nel settore bancario, assicurativo e finanziario, migliorando la competitività e creando valore per gli stakeholder e più in generale per il sistema economico e sociale?
Ogni anno AIFIn ribadisce ai propri aderenti, al mercato e agli stakeholder alcuni principi fondamentali per lo sviluppo di un’innovazione sostenibile nel settore bancario, assicurativo e finanziario.
Non è questa la sede per elencarli tutti, ma vorrei richiamarne alcuni. In un momento particolarmente dinamico, anche per effetto delle numerose operazioni straordinarie che stanno modificando in modo profondo la struttura e le caratteristiche del settore, è fondamentale ricordare che l’innovazione viene stimolata e favorita da un mercato realmente concorrenziale, caratterizzato da un equilibrio tra operatori di diversa tipologia e dimensione. Al contempo, è essenziale mantenere una visione attenta alle specificità del sistema economico che il settore finanziario è chiamato a supportare e sviluppare. In particolare, penso alla valorizzazione del risparmio privato e al sostegno alla crescita delle PMI, due elementi centrali per rafforzare la competitività del nostro Paese. Mi preme inoltre sottolineare che, soprattutto nelle fasi di operazioni di M&A, l’innovazione all’interno delle realtà coinvolte rischia di non essere più considerata una priorità strategica, a fronte della prevalenza di obiettivi legati alla ricerca di sinergie di costo e di efficienza. È proprio in questi momenti che la capacità di innovazione va tutelata e ne va garantita la continuità, affinché non si disperdano competenze, progettualità e visione strategica maturate nel tempo.
Un altro presupposto rilevante riguarda il quadro regolamentare, che deve essere in grado di garantire la stabilità del sistema, ma allo stesso tempo favorire l’innovazione e la concorrenza. Non meno importante è l’orientamento alla creazione di valore di lungo periodo, non solo per gli azionisti, ma per un’ampia platea di stakeholder.
Infine, in un settore in cui la tecnologia, ed in particolare oggi l'AI, rappresenta il principale driver di innovazione, rimettere la persona al centro assume un’importanza cruciale. Proprio per questo, AIFIn ha scelto di dedicare il tema centrale dell’Osservatorio 2025 a questo argomento, con l’obiettivo di approfondire il ruolo del capitale umano come leva strategica per una innovazione responsabile, inclusiva e sostenibile.
