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IVASS: innovazione e insurtech per lo sviluppo del settore assicurativo


Il Presidente IVASS, Daniele Franco, ha evidenziato nell’ultima relazione annuale l’importanza dell’innovazione e della tecnologia per l’industria assicurativa.

Un momento difficile, a causa del virus Covid-19, per il nostro Paese e di conseguenza anche per l’industria assicurativa. Apre così le considerazioni relative alla settima relazione IVASS il Presidente Daniele Franco ricordando che “un’attenta analisi delle lezioni della crisi deve guidarci nell’individuare gli interventi utili a far crescere il ruolo economico e sociale del sistema assicurativo, valorizzando la sua funzione di investitore istituzionale qualificato e la sua capacità di offrire a imprese, famiglie e individui un sistema di protezioni ampio e competitivo.”

Il 2019 è stato un anno positivo per l’industria assicurativa italiana, come raccontano alcuni dati indicati nella relazione, quali una raccolta premi complessiva di oltre 140 miliardi (+ 4% rispetto al 2018), pari al 7,8 % del PIL.

Il comparto Vita ha registrato nello stesso periodo una crescita dei premi pari al 4% dovuta ad una forte espansione dei prodotti del ramo I (9,7%) che ha compensato la diminuzione, per il secondo anno consecutivo, di quella del ramo III  (unit linked, -6,6%).

La produzione dei rami Danni ha registrato sempre nel 2019 un aumento del 3,2%, trainata dai rami infortuni e malattia (comparto salute) e incendio e altri danni su beni (property), cresciuti rispettivamente del 7,5 e del 4,5%. In calo di quasi un punto percentuale la raccolta r.c. auto.

Sempre nel 2019 gli indicatori di redditività e solvibilità registravano miglioramenti: il ROE è stato di poco superiore al 12% (in forte crescita rispetto al 6,4% del 2018) e migliore anche rispetto al biennio precedente. L’ammontare dei fondi propri detenuti in media dalle imprese assicurative italiane era pari a circa 2,4 volte il requisito minimo di capitale.

Tuttavia con il Covid-19 lo scenario è cambiato. Il Presidente IVASS evidenzia come la recessione economica avrà effetti sulla posizione di solvibilità delle compagnie di assicurazioni (si è registrato già a fine marzo una flessione media di 25 punti percentuali rispetto a fine dicembre). Possibili impatti significativi si potrebbero avere anche sull’andamento della gestione tecnica delle compagnie, in conseguenza della crescita delle richieste da parte degli assicurati soprattutto in alcune linee di attività, quali i rimborsi per la cancellazione di viaggi, l’escussione delle garanzie nei rami credito e cauzione, le prestazioni connesse con polizze malattia e assistenza.

In termini prospettici Franco sottolinea che “le norme non bastano per assicurare innovazione, solidità ed efficienza; sono fondamentali, in ciascuna compagnia, chiarezza strategica, forza finanziaria, robusti sistemi di governance. Particolare rilevanza assume un assetto azionario forte e trasparente, con un orizzonte di medio-lungo periodo, consapevole dell’esigenza di dotare le compagnie di solidi processi di governo e controllo nonché di consiglieri e manager dotati di adeguate professionalità, attenti all’innovazione, soprattutto tecnologica, e alla sostenibilità degli indirizzi strategici e operativi.”

Un focus specifico è dedicato al ruolo della tecnologia nel mercato assicurativo  (InsurTech), fattore su cui IVASS è molto attenta.

Il presidente Franco ricorda che  “oltre a partecipare attivamente alle iniziative europee, tra cui la InsurTech Task Force dell’EIOPA”, in stretta cooperazione con Banca d’Italia e CONSOB e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, IVASS partecipa alla definizione del regolamento della sandbox nazionale per la sperimentazione Fintech.

A favore della digitalizzazione l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha promosso e rafforzato l’InnovationHub, punto di contatto per i soggetti interessati a discutere le tematiche legate all’innovazione tecnologica nel settore assicurativo e ai risvolti regolamentari, di vigilanza prudenziale e di condotta di mercato. Progetti sperimentali sono in corso per l’offerta di polizze totalmente digitali mediante blockchain e smart contracts.

Inoltre IVASS sta promuovendo, in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale, la diffusione degli strumenti di identità digitale (SPID) e di firma elettronica per facilitare i processi di identificazione a distanza.

Il Presidente Franco conclude sul tema evidenziando che “la tecnologia può consentire, anche nel settore assicurativo, un accesso più veloce e immediato ai prodotti e ai servizi da parte della clientela; è prevedibile che essa si affermi sempre più nelle modalità di acquisto e di relazione con gli utenti. Anche il balzo digitale a cui ci ha costretto la pandemia rafforza la tendenza in atto. Una vasta platea esce dalla crisi sicuramente più propensa a utilizzare le tecniche digitali; di questo si dovrà tener conto per l’innovazione dei modelli di business”.

La Redazione di FinancialInnovation.it