Osservatorio Innovazione Finanziaria AIFIn 2026: Assicurazioni Vita e Previdenza - FinancialInnovation.it
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Osservatorio Innovazione Finanziaria AIFIn 2026: Assicurazioni Vita e Previdenza


Durante il Workshop AIFIn “Strategie e innovazioni: Assicurazioni Vita e Previdenza”, giunto alla XXII edizione, sono stati approfonditi due temi centrali: la longevity e le soluzioni assicurative di investimento. Le Istituzioni finanziarie partecipanti hanno presentato le proprie visioni strategiche e casi di innovazione, offrendo spunti e best practice di rilievo per l’intero settore.

L’innovazione nel settore assicurativo Vita e Previdenza.  È stato questo il tema al centro del confronto durante il recente Workshop AIFIn, quarto appuntamento del programma annuale che si svilupperà nel corso del 2026 attraverso quindici incontri monotematici. I Workshop sono parte integrante dell’Osservatorio Innovazione Finanziaria, promosso da AIFIn e giunto alla sua XXII edizione.

L’incontro, riservato alle Istituzioni Finanziarie aderenti ad AIFIn e all’Osservatorio, è stato moderato da Sergio Spaccavento, Presidente di AIFIn, il quale ha evidenziato come “nel workshop di quest’anno ci siamo focalizzati su due temi principali: la longevity e le soluzioni di investimento assicurative. L'occasione è stata inoltre utile per presentare il lancio dell'Osservatorio AIFIn - CNP Assicura "Longevity Innovation". Il tema della longevity è stato analizzato e discusso lungo quattro direttrici. In primo luogo, le percezioni e le aspettative della popolazione italiana rispetto ai rischi di longevità. Ne è emerso un quadro caratterizzato da una forte consapevolezza del rischio, a fronte però di una limitata preparazione operativa. Le preoccupazioni legate al vivere più a lungo risultano diffuse e condivise, ma si rilevano poche azioni strutturate di pianificazione, dovute sia a una scarsa conoscenza delle soluzioni assicurative disponibili sia a una limitata percezione del relativo value for money. Da qui emerge la necessità, ma anche l’opportunità, per le Compagnie assicurative non solo di sviluppare un’offerta di valore, ma anche di assumere un ruolo attivo nell’educazione finanziaria e nell’analisi delle barriere alla domanda di protezione, contribuendo allo sviluppo del mercato. È stato condiviso come sia importante fare cultura all’interno del mercato e  stimolare un’innovazione di valore e la sua adozione in una logica customer driven. Successivamente, è stato affrontato il tema strategico dell’inclusive insurance, applicato alla value proposition Long Term Care, con un focus sulla sfida di sviluppare soluzioni più accessibili. In particolare, si è discusso di come ridurre la complessità, abbattere le barriere di prezzo e migliorare la percezione del valore, ricercando un equilibrio tra sostenibilità tecnica dell’offerta e utilità  percepita per la domanda di mercato. In tale contesto, si è riflettuto sul ruolo cruciale della distribuzione e della consulenza: il cliente, infatti, difficilmente riesce, in autonomia, a trasformare la percezione del rischio in una scelta concreta di protezione. La sfida non risiede quindi esclusivamente nel prodotto assicurativo, ma nella capacità delle reti distributive e consulenziali di intercettare il bisogno, contestualizzarlo, comunicare con chiarezza le soluzioni e accompagnare il cliente verso decisioni consapevoli. La consulenza si configura così come un ponte tra complessità e fiducia, mentre la distribuzione evolve da canale di vendita a leva strategica di educazione e orientamento alla pianificazione. È stato inoltre condiviso come, nel mercato della longevità, il ruolo del riassicuratore stia diventando sempre più strategico. Esso consente alle compagnie assicurative di gestire rischi di lunghissimo periodo in un contesto caratterizzato da invecchiamento strutturale della popolazione, progresso medico, minore rappresentatività dei dati storici e crescente pressione su capitale e pricing. Il valore del riassicuratore non risiede soltanto nella capacità di assorbire il rischio, ma anche nel supportare processi di de-risking di lungo periodo, ottimizzare l’impiego del capitale e accompagnare lo sviluppo di soluzioni sostenibili attraverso modelli predittivi avanzati e approcci adattabili ai diversi contesti di mercato. Con riferimento alle soluzioni di investimento assicurative, si è discusso di come l’innovazione possa consentire a tali strumenti di assumere un ruolo distintivo, in quanto capaci di combinare protezione, diversificazione e crescita potenziale in un’unica soluzione. Inoltre, è stato evidenziato come all’interno di queste soluzioni gli investimenti legati ai megatrend rappresentino oggi una leva particolarmente interessante di innovazione, permettendo di offrire al cliente l’opportunità di investire nelle principali direttrici di crescita futura senza uscire dal perimetro della protezione assicurativa.”

Paolo Fumo, Direttore Commerciale di CNP Assicura, ha aperto l’incontro con il suo intervento intitolato “Il rinoceronte bianco della longevità: approccio e soluzioni per mitigare i rischi legati ai trend demografici” spiegando come “Il rinoceronte della longevità avanza, ma gli italiani restano fermi. È un rischio evidente, prevedibile, ormai sotto gli occhi di tutti: vivremo più a lungo, spesso con meno salute e meno supporti familiari. Eppure, mentre il rinoceronte si muove ineluttabilmente, gli italiani osservano senza reagire, consapevoli, ma immobili, rinviando ogni scelta di pianificazione. La non autosufficienza si profila il timore più importante a maggiore impatto, capace di travolgere famiglie ed erodere velocemente i risparmi di una vita. Non manca la percezione del pericolo, manca il passo avanti, da compiere con percorsi chiari e strumenti concreti, con soluzioni come la Long Term Care che devono essere proposti entrando nella psicologia del cliente con empatia e rispetto.”

Pierpaolo Paolini, Head of Protection di AXA Italia, ha relazionato sul tema “Longevity e la sfida dell’inclusive insurance” sottolineato come “il fenomeno della longevità può essere letto, in senso metaforico, come una vera e propria tempesta perfetta: alla bassa natalità si affianca l’allungamento della vita, soprattutto nelle fasi in cui aumentano le fragilità legate alla salute, mentre le risorse pubbliche si riducono e le prestazioni arretrano. A tutto questo si sommano elementi di forte instabilità economica, sanitaria e sociale, amplificati da eventi straordinari come la pandemia, le guerre e la crisi energetica. Gli effetti di questa tempesta colpiscono in modo particolare le fasce di popolazione più vulnerabili dal punto di vista reddituale, meno attrezzate per ricorrere a strumenti di protezione individuale. Diventa quindi urgente individuare soluzioni efficienti e accessibili: soluzioni capaci di prevenire il rischio di un collasso del sistema e, al tempo stesso, di stimolare gli operatori di mercato ad agire — anche in sinergia con il settore pubblico — con un forte senso di responsabilità sociale, attraverso offerte più inclusive e realmente sostenibili per chi ha una minore capacità di spesa.”

Francesco Milanesi, Head of Protection Services & Experience di UniCredit Italia, ha approfondito il  tema “Longevity: dall’innovazione di prodotto alla consulenza"  ponendo l’attenzione su come  “il mercato sta ampliando sempre di più l’offerta di soluzioni assicurative in tema longevity Risk. L’evoluzione dell’offerta e della capacità del mercato assicurativo di assumere e gestire questi rischi ha ancora margini di sviluppo ma non vi è solo un tema di offerta, l’evoluzione demografica in atto e attesa nei prossimi anni richiedono un’attività di supporto, sensibilizzazione e formazione per scelte consapevoli. La protezione non deve rappresentare un ambito accessorio, ma una componente strutturale della gestione economica delle famiglie.”

Marco Bozzolo, Head Transactions Orig IT, IB, GCM & TR di Swiss Re, è intervenuto sul tema “Longevità: una sfida strategica per il sistema assicurativo” nel quale ha illustrato come “la longevità è una conquista straordinaria, ma introduce un livello di incertezza che mette alla prova modelli, capitale e sostenibilità del sistema assicurativo. L’innovazione medica accelera e rende i dati storici meno affidabili, mentre regolatori e mercato chiedono più prudenza e trasparenza. Per affrontare questa sfida servono approcci graduali, forte allineamento interno e consapevolezza dei limiti dei modelli. In questo contesto, la riassicurazione diventa un partner strategico per trasformare la longevità in valore, non in vulnerabilità.”

Cristiano Rinaldi, Responsabile Investimenti Ramo III e VI di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, ha portato un contributo intitolato “Prodotti assicurativi di ramo III: case study Multiramo e Unit linked” sottolineando  come in “Intesa Sanpaolo Assicurazioni riteniamo che un’offerta diversificata rappresenti una delle risposte più efficaci alle richieste della clientela: nel ramo III, in particolare, non esiste una soluzione unica, valida per tutti, ma ogni cliente può individuare il prodotto più coerente con i propri obiettivi. Le nostre polizze multiramo e unit linked si configurano come soluzioni d’investimento flessibili e articolate, capaci di offrire esposizione sia a strategie multi-asset sia a tematiche specifiche, consentendo così di rispondere alle diverse esigenze dei clienti e di cogliere opportunità legate a specifiche fasi di mercato.”

Paolo Calvi, Team Leader Prodotto e Operations di Credemvita, ha infine relazionato sul tema “Lo sviluppo di nuove soluzioni multiramo a capitale garantito” mettendo in evidenza l’opportunità di sviluppare polizze multiramo che combinano la difesa del capitale con la partecipazione ai mercati finanziari.

La Redazione di Financialinnovation.it

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