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Coronavirus: le istituzioni finanziarie in aiuto di imprese e famiglie


Molte le istituzioni finanziarie che hanno attivato iniziative a supporto delle famiglie e delle imprese nella gestione dell’emergenza  

Gli impatti economici causati dal Coronavirus sull’economia italiana potrebbero essere rilevanti, come stimano diversi analisti economici. Il Governo italiano è intervenuto con il decreto “Cura Italia” a sostegno dell’economia. Nuovi interventi potranno essere necessari sia a livello nazionale che internazionale. Nel frattempo le istituzioni finanziarie italiane, pur in una situazione complessa anche per loro, stanno attivando tutta una serie di iniziative finalizzate ad aiutare  le famiglie e le imprese.

È di questi giorni lo stanziamento da parte di Intesa Sanpaolo di 15 miliardi di euro in favore delle piccole e medie imprese italiane, così suddivisi: 5 miliardi di nuovo plafond per linee di credito aggiuntive e 10 miliardi di liquidità per la gestione dei pagamenti urgenti. A fine febbraio la banca aveva annunciato invece per i privati la moratoria con la sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti in essere (per la sola quota capitale o per l’intera rata) prorogabile per altri 3/6 mesi in funzione della durata dell’emergenza per tutte le famiglie residenti e per le aziende con sede operativa nei comuni oggetto di Ordinanza.

UniCredit ha predisposto un pacchetto di interventi straordinari per supportare Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Lazio. Nello specifico le misure riguardano: l'azzeramento delle commissioni di prelievo su circuito Bancomat presso gli ATM non UniCredit presenti nei Comuni delle "zone rosse", a favore di titolari di carte di debito emesse dalla banca; una moratoria di 12 mesi sui canoni leasing per le Imprese negli 11 comuni interessati e, previa valutazione sull'effettivo danno subito, sospensione di 6 mesi del pagamento dei canoni leasing in tutte le 7 Regioni indicate; il rafforzamento dei servizi di consulenza a distanza.
Inoltre per i privati che hanno sottoscritto "UniCredit My Care Salute" è prevista l’estensione gratuita del riconoscimento della diaria da ricovero anche nel caso in cui l'assicurato sia costretto a regime di isolamento obbligatorio presso il proprio domicilio a seguito di positività al tampone COVID-19.

Pochi giorni fa invece BPER Banca ha comunicato lo stanziamento della prima tranche del “Plafond BPER Banca per l’Italia” per i clienti, privati e non, colpiti dall’emergenza COVID-19.
L’istituto ha previsto 100 milioni di euro per finanziare privati, liberi professionisti, artigiani, commercianti e piccoli operatori economici. Inoltre per l’intero territorio nazionale sono previste moratorie sui finanziamenti.
Oltre a queste misure BPER ha deciso di estendere le coperture assicurative per i clienti titolari di una polizza assicurativa sanitaria, risultati positivi al Coronavirus e che si trovano in quarantena nel proprio domicilio. A seconda della tipologia di polizza sottoscritta potranno beneficiare di varie agevolazioni.

Anche il Gruppo Cassa Centrale ha previsto una serie di misure a sostegno di privati e imprese che prevedono:
- la moratoria integrale (capitale e interessi) sulle rate dei mutui per i 6 mesi successivi alla richiesta, con pari allungamento del piano di ammortamento, per tutte le famiglie residenti e le imprese aventi sede legale nei Comuni oggetto di Ordinanza (c.d. “zona rossa”); la moratoria sarà prorogabile di ulteriori 6 mesi in funzione dell’effettiva durata dell’emergenza;
- la moratoria integrale (capitale e interessi) sulle rate dei mutui per i 12 mesi successivi alla richiesta, con pari allungamento del piano di ammortamento, per i privati che, in ragione delle limitazioni subite nell’attività lavorativa autonoma svolta o delle limitazioni patite dal datore di lavoro a causa dell’emergenza, incorrano in una riduzione transitoria dei flussi reddituali disponibili;
- la moratoria sulla quota capitale delle rate dei mutui per i 6 mesi successivi alla richiesta, con pari allungamento del piano di ammortamento, per tutte le imprese socie che dimostrino di aver subito un temporaneo sacrificio della loro normale attività per effetto delle limitazioni degli scambi commerciali e dei rapporti di fornitura;
- la proroga fino a 120 giorni degli anticipi import in essere, in caso di mancata ricezione della merce per motivazioni direttamente correlate al Corona Virus;
- la concessione di apposite linee di credito di liquidità per le imprese socie operanti nel settore turistico, o ad esso connesse, che abbiano subito un rilevante numero di disdette delle prenotazioni o degli ordinativi.

Per i residenti e le imprese ubicate nella cosiddetta “zona rossa” di Lombardia e Veneto (identificata dal DPCM del 23 febbraio 2020) Credem Banca ha previsto la possibilità di richiedere una moratoria dei mutui ipotecari.

Anche UBI Banca e BNL prevedono per le imprese loro clienti interessate dall’emergenza Coronavirus la possibilità di richiedere la sospensione temporanea del pagamento delle rate dei finanziamenti.

Le BCC che fanno parte del Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA prevedono per le imprese la sospensione per 6 mesi, prorogabili di altri 6, del pagamento delle rate dei mutui. Mentre per i privati è prevista la possibilità di sospendere il mutuo per 12 mesi, purché finora sia stato regolarmente pagato e solo in caso di mancata ricezione degli stipendi da parte del datore di lavoro.

Anche le assicurazioni sono intervenute a sostegno dei loro clienti.

A fine febbraio Alleanza ha previsto per i propri clienti residenti nelle aree focolaio del Coronavirus la sospensione, la proroga e la dilazione dei premi per le coperture vita, coperture danni no auto (retail e middle market) e coperture auto. Inoltre ai titolari della soluzione “Grandi Cure” della polizza “Semplice” è riconosciuto un indennizzo pari al 10% del capitale assicurato in caso di ricovero in terapia intensiva, all’esito di accertata diagnosi da Covid-19.

Anche BNL e BNP Paribas Cardif hanno deciso di estendere gratuitamente e senza spese aggiuntive  il riconoscimento di un’indennità anche nel caso in cui l’assicurato sia costretto alla quarantena domiciliare a seguito di positività al COVID-19, corrispondendo un indennizzo forfettario. Inoltre, in caso di ricovero in terapia intensiva, è prevista una diaria per un massimo di 3 settimane. L’estensione riguarda i clienti già titolari della Polizza UNICA BNL che hanno acquistato le garanzie “Spese Mediche” e “Clinica Privata”.

AXA Assicurazioni ed AXA MPS Danni hanno invece deciso di raddoppiare l’indennità sostitutiva giornaliera da ricovero per i clienti salute eventualmente colpiti dal virus. Mentre i clienti QUIXA, possono usufruire gratuitamente dell’offerta “quixa smart salute”, che comprende anche i servizi di Telemedicina.

 

Le istituzioni finanziarie del nostro Paese non si stanno adoperando solo per supportare famiglie e imprese, ma stanno anche sostenendo attivamente, attraverso donazioni, varie strutture impegnate nella lotta contro il Coronavirus.

Intesa Sanpaolo ha siglato un Protocollo di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Commissario Straordinario per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 al fine di regolare la donazione di 100 milioni di euro annunciata nei giorni scorsi. Tra gli obiettivi  c’è il rafforzamento strutturale permanente degli enti del servizio sanitario nazionale impegnati a fronteggiare l’emergenza attraverso l’incremento di 2.500 nuovi posti letto di terapia intensiva. Oltre a questo i fondi potranno essere utilizzati anche per l’incremento dei posti di terapia sub-intensiva; l’implementazione delle attrezzature, apparecchiature, strumenti e materiali medicali; la predisposizione di nuove strutture, anche temporanee, d’emergenza sanitaria; altre necessità medico-sanitarie di carattere temporaneo legate alla gestione dell’emergenza.

UniCredit e UniCredit Foundation hanno donato alla Protezione Civile in totale 2 milioni di euro per l’acquisto di mascherine, materiale sanitario e dispositivi medici. Inoltre la banca ha avviato un'iniziativa di raccolta fondi a livello di Gruppo per sostenere tre ospedali italiani (l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, l’Ospedale Luigi Sacco di Milano e la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia). Ogni euro donato dai dipendenti genererà un contributo aggiuntivo da parte di UniCredit Foundation di 10 euro, fino a un totale di 1 milione di euro.

UBI Banca ha donato 5 milioni di euro a istituzioni sanitarie e centri di ricerca direttamente impegnati a gestire la crisi. I fondi saranno erogati in collaborazione con le Fondazioni di Territorio e riguarderanno soprattutto la Lombardia e le province di Bergamo e Brescia, tra le più colpite dall'emergenza.

Anche BPER Banca ha deciso di sostenere il territorio attraverso una donazione diretta all’AUSL di Modena che consentirà l’acquisto di 20 dispositivi di ventilazione assistita.

Stessa scelta per sette Bcc del Veneto del Gruppo Cassa Centrale che hanno deciso di donare 150mila euro al Sistema Socio-Sanitario Regionale del Veneto.

II Gruppo AXA Italia ha scelto invece di finanziare il progetto di ristrutturazione dell’Unità Operativa di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano, attraverso una donazione di 500mila euro. Il progetto complessivo,  prevede una nuova dotazione impiantistica di modulazione della pressione che consente il ricambio di aria dai locali (con un sistema di aspirazione/immissione), limitando la diffusione dei contagi e l'allestimento di 8 nuovi posti letto per pazienti da isolare, in ambienti a contaminazione biologica controllata.

Infine le BCC del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea hanno aderito alla raccolta fondi organizzata con il supporto di Federcasse e in coordinamento con il Ministero della Salute, che coinvolge tutte le aziende del Credito Cooperativo, il personale, i soci, i clienti e le comunità locali su tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di rafforzare le unità di terapia intensiva e sub-intensiva degli ospedali ed eventualmente acquistare apparecchiature mediche.

La redazione di Financialinnovation.it