Osservatorio Innovazione Finanziaria AIFIn 2026: Corporate - FinancialInnovation.it
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Osservatorio Innovazione Finanziaria AIFIn 2026: Corporate


L’innovazione bancaria, assicurativa e finanziaria nel segmento corporate richiede oggi soluzioni sempre più specializzate, capaci di rispondere all’eterogeneità del tessuto imprenditoriale italiano e a un contesto economico caratterizzato da instabilità, trasformazione e nuovi rischi. Dal Workshop AIFIn emerge il ruolo strategico delle Istituzioni Finanziarie nel supportare resilienza, sostenibilità e crescita delle imprese.

L’innovazione bancaria, assicurativa e finanziaria nel segmento Corporate. È stato questo il tema al centro del confronto durante il recente Workshop AIFIn, sesto appuntamento del programma annuale che si svilupperà nel corso del 2026 attraverso quindici incontri monotematici. I Workshop sono parte integrante dell’Osservatorio Innovazione Finanziaria, promosso da AIFIn e giunto alla sua XXII edizione.

L’incontro, riservato alle Istituzioni Finanziarie aderenti ad AIFIn e all’Osservatorio, è stato moderato da Sergio Spaccavento, Presidente di AIFIn, il quale ha evidenziato come “il punto di partenza sul ruolo dell’innovazione bancaria, assicurativa e finanziaria nel segmento corporate è stato il riconoscimento della forte eterogeneità del mercato delle imprese in Italia, riflesso della struttura produttiva nazionale. Le imprese esprimono infatti bisogni profondamente differenti, determinati non solo dal settore di appartenenza e dalla fase del ciclo di vita, ma anche dalla dimensione — con una presenza rilevante di PMI e microimprese — e dall’assetto proprietario, spesso caratterizzato da modelli familiari chiamati ad affrontare il tema del passaggio generazionale. A questo quadro si aggiunge un contesto operativo sempre più complesso e instabile, segnato da crisi geopolitiche, volatilità dei mercati, pressione sui costi, trasformazione delle filiere produttive e commerciali, cambiamento climatico e transizione green, digitalizzazione e rischi cyber, oltre a una crescente evoluzione normativa e degli obblighi di compliance. Queste due dimensioni sono state frequentemente richiamate nei diversi interventi, evidenziando la crescente consapevolezza del ruolo delle istituzioni finanziarie nel supportare crescita, resilienza e trasformazione delle imprese attraverso soluzioni sempre più specializzate. Resilienza e specializzazione sono le keyword forse più significative del workshop di quest’anno. La resilienza è emersa come concetto trasversale. Nel settore assicurativo, sostenibilità e resilienza tendono ormai a convergere: la sostenibilità non rappresenta più soltanto un tema di compliance, ma diventa un fattore di vantaggio competitivo e di capacità di risposta agli shock. Nella finanza corporate, la resilienza si traduce anche nella diversificazione delle fonti di funding, nell’accesso a mercati alternativi e nella strutturazione di operazioni coerenti con i percorsi di crescita aziendale. Nel credito, invece, la resilienza passa attraverso approcci sempre più forward looking. In riferimento a quest’ultimo tema, in un contesto ancora fortemente bancocentrico, in cui il credito bancario continua a rappresentare una fonte primaria di finanziamento per le imprese, l’evoluzione verso modelli di valutazione forward looking sta modificando profondamente il rapporto banca-impresa. Le banche sono chiamate a valutare non soltanto i dati storici, ma anche scenari prospettici; parallelamente, le imprese devono sviluppare maggiori capacità di pianificazione, trasparenza informativa e consapevolezza dei rischi futuri.  L’altra keyword emersa in modo rilevante nel workshop è la specializzazione. L’agribusiness richiede strumenti coerenti con la stagionalità, i cicli produttivi, la sostenibilità, la transizione energetica e la gestione delle commodity. Il settore sportivo presenta esigenze finanziarie specifiche, legate al capitale circolante, ai diritti sportivi, alle sponsorizzazioni, ai player transfer e alla stagionalità dei ricavi. Il Trade Finance deve confrontarsi con complessità documentale, requisiti di compliance, rischio geopolitico e digitalizzazione delle transazioni internazionali. Le Mid Corporate e le imprese in crescita richiedono invece accesso a strumenti di finanza alternativa, private placement, bond, syndicated loan e servizi di debt advisory. La specializzazione emerge quindi non solo come leva necessaria per rispondere a bisogni sempre più specifici e complessi, ma anche come elemento strategico di posizionamento nel mercato corporate. In generale alla luce dell’eterogeneità del tessuto imprenditoriale, emerge che le imprese non ricercano più soltanto prodotti bancari, assicurativi e finanziari, ma Istituzioni Finanziarie capaci di comprendere il business, interpretarne la complessità e accompagnarne crescita, trasformazione e resilienza.”

Marco Agosto, Chief Marketing & Business Strategy Officer di Banca Ifis, è intervenuto sul tema “La ricerca di nuove opportunità nel mercato IMPRESE” nel quale ha illustrato come “Banca Ifis, con più di 40 anni di storia, è un gruppo bancario specializzato che si è evoluto negli anni attraverso una strategia di crescita organica e acquisizioni mirate diventando un protagonista di rilievo nel panorama italiano. Facendo leva su “specializzazione e flessibilità”, la banca si è distinta nel tempo per la sua capacità di ascolto, il livello di servizio erogato ai clienti e la velocità di risposta. In tal senso, facendo leva su specializzazione e focalizzazione, per confermare la propensione all’innovazione sul Business Imprese, la Banca ha recentemente deciso di sostenere la crescita attraverso diverse nuove iniziative: lo sviluppo selettivo dei prodotti e servizi legati all’internazionalizzazione delle PMI italiane, la copertura dei bisogni finanziari delle imprese che gravitano nello Sport Business anche attraverso l’istituzione del Brand Ifis Sport e l’estensione al mercato del noleggio a lungo termine auto delle capability maturate sul mondo leasing transportation. Banca Ifis si conferma un player dinamico e innovativo, capace di adattarsi ai cambiamenti del mercato e di offrire soluzioni specialistiche e personalizzate per le imprese italiane.”

Francesca Nenci, Head of Group Trade & Correspondent Banking di UniCredit, nel il suo intervento intitolato “Innovare il Trade Finance” ha spiegando come “in un contesto segnato da instabilità geopolitica, crescente complessità regolamentare e nuove aspettative delle imprese, il Trade Finance è chiamato ad evolvere attraverso un percorso di trasformazione basato su quattro leve strategiche: modello operativo ibrido, semplificazione dei processi,  digitalizzazione End-to-End, gestione proattiva del rischio. Attraverso esempi concreti e best practice, è stato mostrato come il Trade Finance possa diventare un Business più scalabile, efficiente e resiliente, rafforzando il supporto all'internalizzazione delle imprese.”

Emanuele Fontana, Coordinatore Agricoltura di Crédit Agricole Italia, è intervenuto sul tema “Agribusiness”. Il relatore ha sottolineato come “la differenza sostanziale dell’approccio Crédit Agricole riguarda espressamente la valutazione dei flussi economici e delle consistenze patrimoniali con una rilevazione puntuale frutto di interviste in profondità, attraverso uno strumento digitale in versione web e app (su tablet in dotazione ai gestori). Il nostro approccio innovativo permette di presidiare il mercato con prodotti tarati sulle esigenze reali delle aziende agricole e agroalimentari, nel rispetto dei cicli della bioeconomia. Le innovazioni riguardano soprattutto l’ambito ESG e di sostenibilità, grazie all’impiego di prodotti e modalità di valutazione delle performance di sostenibilità, siamo in grado di offrire sul mercato esclusività ed efficacia.”

Enrico Trombetta, Deputy Head of Consulting for Italy and South-East Med di AON, ha affrontato il tema “Sostenibilità e resilienza per le imprese: best practice e il ruolo delle polizze assicurative” sottolineando come "la sostenibilità e la resilienza rappresentano oggi leve strategiche per supportare la capacità delle imprese di operare in contesti volatili e incerti. L’aumento dei rischi climatici, geopolitici e operativi rende necessario un approccio integrato alla gestione dei fattori ESG.  In questo scenario, le assicurazioni giocano un ruolo fondamentale: possono evolvere da semplici strumenti di copertura a leve strategiche, incentivando la prevenzione, riducendo il protection gap e rafforzando la continuità operativa. In Aon accompagniamo il mercato nell’adozione di best practice e soluzioni assicurative innovative e sostenibili, supportando modelli di business più resilienti nel lungo periodo."

Andrea Nardi, Responsabile Servizio Strumenti del Credito di Cassa Centrale Banca, ha affrontato il tema “Credito forward - looking: sfide e opportunità nel rapporto banca – impresa”. Nel suo intervento ha proposto una "lettura evoluta del rapporto banca impresa, orientata ad anticipare rischi e opportunità, evidenziando  le principali trasformazioni che incidono sul credito, tra scenario economico, sostenibilità, innovazione e sicurezza. L’obiettivo è stato mostrare un approccio più strutturato e progressivo, capace di accompagnare le imprese con strumenti di analisi, dialogo e offerta mirata. Il focus si trasferisce da un approccio al credito reattivo ad uno proattivo, sempre più forward looking e vicino ai bisogni reali delle aziende.”

Marco Spano, Managing Director | Co-Head of DCM and Financing Group di Mediobanca, ha relazionato sul tema “Il ruolo dell’Investment Banking a supporto della crescita e sviluppo delle imprese: finanza alternativa e Debt Capital Markets" evidenziando il ruolo della banca di investimento a supporto  delle imprese nella definizione di soluzioni di debito, integrando competenze di mercato, capacità di strutturazione, accesso agli investitori e coordinamento dei processi di finanziamento.

 

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