AIFIn: innovazioni nell'Asset Management 2025
Dal ruolo crescente dell’intelligenza artificiale alla sfida della longevity, fino agli investimenti alternativi e alle sinergie tra asset, wealth e assicurazioni: il Workshop AIFIn traccia alcune delle principali direttrici evolutive dell’industria dell'Asset Management.
Visioni, strategie e innovazioni nell’Asset Management. È stato questo il tema del confronto durante il recente Workshop AIFIn, decimo appuntamento del programma annuale che vedrà nel 2025 quindici incontri monotematici. I Workshop sono parte integrante dell’Osservatorio AIFIn Innovazione Finanziaria, giunto alla sua XXI edizione.
Il Workshop, riservato alle Istituzioni Finanziarie aderenti al Think Tank, è stato introdotto e moderato da Sergio Spaccavento, Presidente di AIFIn, che ha sintetizzato i principali temi dell'incontro: “anche in questa edizione abbiamo approfondito alcuni driver di trasformazione in atto nel settore e la necessità di un ripensamento strategico sul ruolo dell’innovazione. È importante, infatti, riflettere non soltanto sull’innovazione di prodotto ma sulle logiche con cui l’industria crea e distribuisce valore, e relativi modelli di business. La linea di confine tra “produzione” e “distribuzione” si assottiglia: l’integrazione tra Asset Management e Wealth Management non è più solo una visione, bensì un modello operativo e di servizio, reso più efficiente ed efficace anche grazie all’adozione di piattaforme tecnologiche specializzate. La sfida, tuttavia, non è soltanto tecnologica: riguarda anche le competenze. Abbiamo anche riflettuto su come l’estensione di questa integrazione alla componente assicurativa sia determinante per innovare la value proposition, in particolare per rispondere alle sfide della “longevity”, tema oggi centrale nelle strategie di diverse Istituzioni Finanziarie. In questo scenario, innovare non significa soltanto combinare soluzioni di investimento e di protezione, ma anche ripensare il linguaggio e, soprattutto, investire in educazione finanziaria. Anche quest’anno abbiamo affrontato il tema dell’Intelligenza Artificiale nell’Asset Management, ma con una prospettiva più ampia, che va oltre le operations e il processo di investimento. L’AI generativa consente di innovare la customer experience sia per il consulente sia per il cliente finale, abilitando, ad esempio, contenuti personalizzati e interazioni video/voice con avatar a supporto di attività di education e pre-advisory. Agendo sulla leva della fiducia, queste tecnologie potrebbero potenzialmente rilanciare anche lo sviluppo di modelli D2C (direct-to-consumer) nell’Asset Management (dimostratisi poco efficaci nell’era Fintech e dei robo-advisor) o nuovi modelli ibridi che possano rendere più efficace ed efficiente la relazione consulente - cliente. Non mancano ovviamente le sfide legate ad un uso corretto, trasparente ed etico dell'AI. Quest’anno abbiamo dedicato ampio spazio agli investimenti alternativi, riflettendo, in primis, su come il Direct Lending abbia ampliato la capacità del sistema di finanziare crescita e sviluppo, soprattutto nel mid-market e nelle PMI. Anche in questo ambito, la sfida non risiede tanto nell’innovazione di prodotto quanto nella capacità di attivare la collaborazione con l’intero ecosistema finanziario e nei modelli di valutazione. Relativamente alle crypto, invece, abbiamo analizzato come veicoli regolamentati rendano questa asset class più accessibile e integrabile nei portafogli multi-asset, sebbene in un contesto di persistente asimmetria regolamentare a livello globale. La tokenizzazione rappresenta, in ogni caso, una reale innovazione per l’industria, destinata a favorire lo sviluppo del mercato dei Digital Asset. Infine, abbiamo osservato come l’innovazione finanziaria generi nuove asset class in risposta ai rischi del nostro tempo: le Insurance-Linked Securities (ILS) ne sono un esempio significativo. Ne abbiamo approfondito il ruolo e le modalità di inserimento nei portafogli degli investitori istituzionali.”
Luca Ramponi, Vice Direttore Generale di BCC Risparmio&Previdenza è intervenuto su tema “SGR come Investment Center in un gruppo bancario cooperativo” sottolineando come “la progressiva integrazione tra asset e wealth management impone alle società di gestione del risparmio una transizione che passi dalla proposizione di una gamma prodotti all’offerta di soluzioni d’investimento che travalichi in confini dei prodotti ideati e gestiti dalla SGR. In coerenza con tale principio il nostro modello di business si ispira al concetto di meta-fabbrica che tiene insieme “produzione” (fondi ideati e gestiti dalla SGR) con le dimensioni operative dell’”assemblaggio” (selezione e definizione di prodotti d’investimento ospitanti know how gestorio di asset managers nostri partner) e dell’advisory (a beneficio delle nostre BCC e dei loro consulenti) in termini di fund selection, strategic asset allocation, model portfolios. Questa ultima dimensione si declina attraverso una soluzione tecnologica (e d’investimento) utilizzata sia dal nostro investment center sia dai consulenti delle BCC: la Wealth Management Platform consente al canale distributivo di accedere agli elaborati non solo finanziari, ma anche info-formativi di natura multimediale per rendere consistente in termini di coerenza lo storytelling dei progetti d’investimento (combinazione di prodotti, anche di natura assicurativo vita) proponibili ai risparmiatori delle BCC, modulati in termini di bisogni, profili di rischio, cluster di clientela, preferenze di sostenibilità. Integrazione (tra SGR e canale distributivo), semplificazione (dell’offerta di soluzioni d’investimento proposte anche attraverso la tecnologia), comunicazione (solo un efficace e credibile storytelling rende una soluzione d’investimento finanziariamente ottimale concretamente fruita dai consulenti e risparmiatori), le nostre “parole chiave.”
Pierluigi Giverso, Condirettore Generale e Group Chief Business Officer di Anima Holding ha relazionato su “Tra algoritmi intelligenti e relazioni umane: quale futuro per la consulenza?” evidenziando come "l’intelligenza artificiale sta trasformando la consulenza finanziaria, migliorando analisi e processi grazie a tecnologie come machine learning e NLP. Un esperimento che abbiamo realizzato intervistando un campione di 600 investitori ha mostrato che, se l’IA è già oggi in grado di competere alla pari con i consulenti finanziari nella capacità di fornire raccomandazioni finanziarie solide e competenti, la componente relazionale, basata su ascolto, cura del cliente e coerenza dà tuttavia un vantaggio all’advisory human based.”
Massimo Mazzini, Responsabile Direzione Marketing e Sviluppo Commerciale di Eurizon Capital SGR nel suo intervento "Longevity: sfide ed opportunità per l’asset management" ha illustrato come “la longevity sia uno dei trend demografici più significativi del nostro tempo e rappresenta una delle sfide più rilevanti, ma anche stimolanti, per il mondo dell’asset management. Per affrontarla in modo efficace è necessario superare la tradizionale separazione tra strumenti di protezione, previdenza e investimento, adottando un approccio circolare, integrato. L’innovazione sta, quindi, nel cambio di approccio e nell’evoluzione verso un’asset allocation life-cycle. Pertanto, affinché la longevità si trasformi da sfida in opportunità, è importante che anche gli investitori siano in grado di comprendere appieno le trasformazioni in atto. Anche in questo caso, l’educazione finanziaria gioca un ruolo cruciale e, insieme a una consulenza evoluta, può aiutare gli investitori a prendere decisioni consapevoli e orientate al lungo termine.”
Claudio Nardone, Chief Executive Officer di Sagitta, durante il suo intervento intitolato “Direct Lending: sfide e opportunità”, ha evidenziato come “in un contesto economico fortemente instabile, in cui persistono elementi di incertezza legati agli effetti delle tensioni geopolitiche, ai nuovi dazi dell’amministrazione statunitense, così come alle politiche delle banche centrali relative ai tassi di interesse, alle restrizioni alla concessione del credito e al risiko bancario italiano ed europeo, il mercato sta mostrando un aumento rilevante di aziende in difficoltà finanziaria. Questo fenomeno apre la strada a nuove soluzioni che possano garantire capitale per la crescita e il rilancio, con un approccio attento alla creazione di valore nel medio-lungo periodo. I fondi di investimento sono un’alternativa per intervenire in modo flessibile e rapido rispetto al tradizionale canale creditizio e agli spazi offerti dal Codice della Crisi d’impresa."
Fabio Massellani, Senior Regional Consultant di Bitwise Asset Management ha parlato di “Strategie di investimento alternative in criptovalute” e di come Blockchain e cryptovalute siano tecnologie che abilitano soluzioni tecniche ad alto valore aggiunto. Il relatore ha successivamente illustrato le caratteristiche del Bitcoin come asset class, indicando i driver di breve e lungo periodo per un’ulteriore crescita del mercato.
Infine, Davide Saccone, Head of Manager Selection & ESG di Quaestio Capital, è intervenuto sul tema “Strategie di investimento alternative ed innovative: Insurance Linked Securities”. Il relatore ha evidenziato come le Insurance Linked Securities rappresentino una nuova asset class per completare i portafogli multi-asset con specifiche caratteristiche quali: rendimenti elevati, decorrelazione rispetto ai mercati finanziari, hedge rispetto all’inflazione e minori drawdown.
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