Human Centricity e Human-Centred Organization: persone, valori e cultura come strategia di crescita
Intervista a:
Elena Aureli, Direttore Risorse Umane - Cofidis Italia
Ha recentemente scritto un articolo per la rivista AIFIn. Nel suo contributo definisce la Human Centricity come una leva strategica di crescita. In che modo questo concetto strategico si traduce in visione per Cofidis?
La Human Centricity, per noi, non è uno slogan né un orientamento di moda, ma un modello strategico che ha al centro la coerenza tra valori, cultura e comportamenti organizzativi. Viviamo un’epoca di trasformazioni globali che impongono alle imprese di rivedere i propri fondamenti: non basta più rispondere con l’efficienza dei processi o con la rigidità della compliance, serve un modello capace di mettere le persone al centro in senso autentico. Parliamo sia dei collaboratori sia dei clienti e degli stakeholder. Questo significa che la crescita sostenibile di un’azienda non può prescindere dalla qualità della comunità che la compone. Un’organizzazione human-centred non si limita ad affermare principi di inclusione e attenzione, ma li integra in ogni fase della catena del valore, dalla selezione alla formazione, dalla governance alla customer experience. In Cofidis crediamo che la vera forza di un’azienda risieda nella capacità di valorizzare le persone e di far vivere quotidianamente una cultura basata su fiducia, responsabilità e condivisione. La Human Centricity è dunque un paradigma che consente di coniugare valori e performance, etica e risultati, trasformando il capitale umano da risorsa a motore reale di crescita.
Uno dei punti centrali del vostro approccio è il ruolo della leadership. In che modo la figura del manager viene ripensata in chiave Human-Centred?
Il manager, nel nostro modello, non è più semplicemente colui o colei che supervisiona attività o garantisce la conformità ai processi. È la persona chiamata a diventare un vero facilitatore culturale. Abbiamo definito un Manifesto del Manager che rappresenta la bussola valoriale della leadership in Cofidis: principi concreti che orientano comportamenti, linguaggi e scelte quotidiane. In questa prospettiva, la leadership non si fonda solo sulle competenze tecniche, ma soprattutto sulla capacità di motivare, includere e generare responsabilità condivisa. Significa accompagnare le persone in percorsi di crescita, promuovere la diversità come risorsa e alimentare un dialogo continuo che rafforzi fiducia e senso di appartenenza. Una leadership Human-Centred, inoltre, deve saper interpretare i contesti complessi e promuovere coerenza culturale: è questo che genera credibilità interna ed esterna. Nei momenti di instabilità, la differenza non la fanno i modelli di controllo ma la capacità di un leader di attivare motivazione e resilienza nei team. In Cofidis sosteniamo che il compito dei manager sia anche quello di rendere visibile e praticabile la centralità delle persone, trasformandola in leva di performance sostenibile. In questo senso, la leadership non è solo funzione gestionale ma dimensione culturale, essenziale per rendere concreto il paradigma della Human Centricity.
Quali progettualità avete sviluppato per tradurre questa visione in pratiche concrete e in che modo l’innovazione contribuisce al vostro percorso?
La nostra visione prende corpo in iniziative tangibili che attraversano l’intera vita organizzativa. Abbiamo ripensato la selezione e i percorsi formativi, ponendo attenzione non solo alle competenze tecniche ma alla valorizzazione della diversità e alla capacità di integrare punti di vista differenti. Promuoviamo iniziative di parità di genere come leva di inclusione e di innovazione, consapevoli che la diversità rappresenti un asset competitivo. Abbiamo inoltre introdotto pratiche di ascolto diffuso e motivazione, volte a trasformare i collaboratori in protagonisti attivi della crescita. Ciò che distingue il nostro approccio è l’integrazione di queste iniziative in un disegno coerente: non progetti isolati, ma parte di un modello che unisce cultura, valori e performance. L’innovazione, in questo contesto, non è ridotta alla sola dimensione tecnologica: per noi è la capacità di rinnovare le relazioni, i linguaggi, i comportamenti organizzativi. Una vera innovazione è quella che migliora la qualità del lavoro quotidiano, rafforza il senso di appartenenza e trasforma la diversità in energia creativa. La Human Centricity diventa così la nostra architettura di crescita: non solo un insieme di azioni HR, ma un modello culturale che rende le persone co-protagoniste della performance e garantisce un futuro più solido e inclusivo alla nostra organizzazione.
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