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La sostenibilità come driver dell’innovazione nell’Asset Management. La visione di BlackRock


Francesca Sesia – BlackRock – Head of Marketing

Qual è la visione di BlackRock sul rapporto tra Sostenibilità e Finanza e il ruolo dell’Asset Management?

Ci siamo più volte chiesti se ESG rappresenti uno strumento di marketing o una sostanziale rivoluzione nei processi e nella filosofia dell’industria dell’Asset Management. La nostra risposta parte da una convinzione: le aziende gestite con un'attenzione particolare alla sostenibilità saranno meglio posizionate a fronte di condizioni avverse e beneficeranno di condizioni di mercato positive, performando meglio nel lungo termine.

Quindi riteniamo che la sostenibilità debba essere il nuovo standard degli investimenti. Investire in modo sostenibile significa combinare gli investimenti tradizionali con insights legati ad aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG) al fine di migliorare i rendimenti a lungo termine. Crediamo che le aziende con un profilo solido sui temi rilevanti legati alla sostenibilità abbiano il potenziale per fare meglio (rispetto a società che non incorporano questi principi).

 

Perché ora il tema ha assunto una priorità globale?

La sostenibilità non è certo un argomento nuovo, ma ora crediamo che esistano le condizioni perché diventi il nuovo standard nell’Asset e Wealth Management.

Innanzitutto, le tematiche ambientali, sociali e di governance stanno diventando sempre più importanti per la società. Secondo una nostra ricerca globale proprietaria condotta fra novembre 2019 e gennaio 2020, intervistando solo nel nostro Paese 2.083 persone, gli italiani risultano molto sensibili a tematiche di sostenibilità e il 92% degli intervistati considera in particolare il cambiamento climatico come il trend sociale più importante (vs 87% medie europea). Il 62% ha inoltre mostrato interesse negli investimenti sostenibili e crede che le soluzioni sostenibili costituirebbero un incentivo a investire per la prima volta.

Anche il regolatore sta spingendo verso questo cambiamento strutturale. Le politiche e le normative globali relative a tematiche ESG sono quasi raddoppiate passando da 430 nel 2015 a 817. L'Europa rappresenta oltre il 65% delle proposte normative ESG globali, con la tematica del rischio di cambiamento climatico in primo piano che avrà importanti implicazioni sia per gli investitori che per le aziende:

•        Gli investitori dovranno dedicare ulteriori risorse per integrare i fattori ESG nel loro processo di investimento e dimostrare come interagiscono con le aziende tenendo conto dei principali rischi ESG

•        Le aziende saranno sottoposte a ulteriori controlli per dimostrare trasparenza e impegno sulla loro esposizione a rischi e opportunità ESG.

Un ulteriore elemento è la sempre maggiore disponibilità di dati ESG che sta facendo evolvere le scelte di investimento. I provider hanno infatti intensificato l'attività di raccolta e pubblicazione degli indicatori ESG. Ad esempio, nel 2011 circa il 20% delle società nell’S&P500 pubblicava dati ESG. Oggi la percentuale è salita a oltre l’85%. La crescita dei big data e del machine learning ha permesso agli investitori di sfruttare insights ESG anche per aziende che non riportano quelle informazioni, permettendo di comparare.

Se poi guardiamo ai flussi, nel 2021 gli investimenti sostenibili sono l’unica categoria che ha riportato flussi mensili costantemente positivi e nel primo semestre 2020 la raccolta globale in strategie attive e indicizzate sostenibile è stata pari a oltre $108B, rispetto ai $70B del primo semestre 2019, a fronte di un risultato negativo per le strategie non sostenibili. A fine settembre, gli Asset globali sono pari a 1.800 bn e l’Europa rappresenta il 70%.

Covid-19 è stato un test importante per le strategie sostenibili. La percentuale di indici sostenibili che ha sovraperformato gli indici tradizionali durante le fasi di volatilità è stata del 94%

 

Come migliorare il processo di investimento ESG? Qual è il ruolo dei dati?

Il ruolo dei dati e importantissimo e più di tutto la loro integrazione all’interno dei processi di investimento.

Noi lo facciamo ad esempio con Aladdin, che permette di integrare le informazioni ESG nei processi di ricerca e di investimento e quindi di tenere conto di nuove fonti di rendimenti ed eventuali nuove fonti di rischio. Abbiamo integrato i dati ESG di diversi provider terzi e stiamo lavorando allo sviluppo di “pilastri sostenibili” collegati a KPI ambientali, sociali e di governance.

Ad esempio, il team di consulenza (BPAS) utilizza Aladdin per la produzione di un ampio set di metriche per valutare le caratteristiche sostenibili del portafoglio, identificare di fatto il livello di "greenness" delle allocazioni esistenti e supportare le scelte di allocazione verso il raggiungimento di un profilo sostenibile superiore.

Un esempio concreto può essere fatto nel campo della misurazione del rischio climatico.

BlackRock ha sottoscritto una partnership per analizzare i dati sull’impatto reale dei cambiamenti climatici. Rhodium Group utilizza la scienza sul clima, i dati economici, i big data e il cloud computing per fornire informazioni su base empirica sui diversi scenari climatici. Questi dati integrati nella piattaforma di analisi del rischio ci permettono di sviluppare nuove soluzioni.

 

Qual è l’approccio di BlackRock e, in particolare, come sta cambiamo l’offerta ESG?

Il nostro approccio si articola intorno a 6 principali aree.

La ricerca è il punto di partenza con un team dedicato alla sostenibilità (BSI) che produce dati e analisi che guidano i processi di investimento. Sulla base di questi, supportiamo i nostri clienti in una vasta gamma di attività di advisory, tra cui la definizione del framework strategico, l’implementazione, la gestione del rischio, l’analisi di portafoglio e l’attività di stress test.

Tramite l’attività di Investment Stewardship interagiamo con le società in cui investiamo su tematiche relative alla sostenibilità che hanno un impatto sulla performance di lungo termine. Fra luglio 2019 e luglio 2020 le nostre attività di engagement sono salite a 3.043 (con un aumento del 48% rispetto all’anno precedente), con 400 discussioni incentrate su tematiche collegate a Covid-19. Abbiamo preso parte a oltre 153.000 votazioni proposte in oltre 16.000 incontri e il nostro voto è stato contrario nel 37% dei casi.

Partnership con provider terzi e l’utilizzo della tecnologia Aladdin permettono una accurata analisi e comprensione del rischio. Abbiamo integrato i dati ESG di diversi provider terzi in Aladdin e stiamo lavorando allo sviluppo di “pilastri sostenibili” collegati a KPI ambientali, sociali e di governance, con l’obiettivo di includere tali elementi in maniera integrata nei nostri processi di investimento. L’86% dei fondi attivi applica integrazioni ESG ed entro la fine dell’anno l’obiettivo è raggiungere il 100%.

Con riferimento all’offerta, la nostra gamma copre circa 200 soluzioni sostenibili, attive e indicizzate, suddivise nelle categorie: Screened che escludono società collegate a settori e attività controverse, ESG che basano le decisioni di investimento sulla base di punteggi ESG, Tematiche che investono in trend di lungo periodo focalizzandosi su una tematica specifica E, S o G, impact che mirano a raggiungere sia un rendimento finanziario che obiettivi non finanziari misurabili.

Il nostro obiettivo è raggiungere $1T AuM in strategie di investimento dedicate entro il 2030

Quest’anno, a livello globale, abbiamo lanciato 38 nuovi ETF e 10 nuove strategie attive sostenibili.