Osservatorio Innovazione Finanziaria AIFIn 2026: Pagamenti
Durante il Workshop AIFIn “Strategie e innovazioni: Pagamenti”, giunto alla sua XXII edizione, è emerso come i pagamenti rappresentino una leva strategica per la creazione di valore. Tra multi-rail orchestration, embedded finance e nuove forme di moneta digitale, le istituzioni finanziarie sono chiamate a ripensare il proprio posizionamento e il ruolo nell'ecosistema. La sfida chiave diventa presidiare l’interfaccia, i dati e la fiducia, creare servizi a valore aggiunto. Le Istituzioni Finanziarie partecipanti hanno presentato le proprie visioni strategiche e casi di innovazione, offrendo spunti e best practice rilevanti per l’intero settore.
L’innovazione nei pagamenti. È stato questo il tema al centro del confronto durante il recente Workshop AIFIn, terzo appuntamento del programma annuale che si svilupperà nel corso del 2026 attraverso quindici incontri monotematici. I Workshop sono parte integrante dell’Osservatorio Innovazione Finanziaria, promosso da AIFIn e giunto alla sua XXII edizione.
L’incontro, riservato alle Istituzioni Finanziarie aderenti ad AIFIn e all’Osservatorio, è stato moderato da Sergio Spaccavento, Presidente di AIFIn, il quale ha evidenziato come “nel workshop di quest’anno è emerso un messaggio chiave: le strategie e le innovazioni nei servizi di pagamento dovranno tenere in considerazione la significativa e rapida evoluzione del contesto e non potranno più essere lette come una semplice adozione di strumenti e/o tecnologie. Per le banche, in particolare, i pagamenti hanno un valore che va oltre la loro funzione d’uso e una valutazione legata alla loro redditività specifica: sono una capability strategica, un’infrastruttura che abilita altri e nuovi servizi, un’interfaccia di relazione con il cliente, una fonte di dati, un motore di engagement. Questa trasformazione è il risultato di un percorso evolutivo che sta cambiando profondamente il settore. In una prima fase, l’attenzione era concentrata soprattutto sulla crescita dei pagamenti digitali, sulla riduzione del contante e sul superamento delle barriere all’uso di nuovi strumenti di pagamento. Oggi il quadro è diverso: la questione non è più se i pagamenti digitali continueranno a diffondersi, ma chi riuscirà a presidiare il valore generato dalla loro crescente centralità.
In diversi interventi nel workshop è emerso come la sfida strategica riguardi lo spostamento del valore dal processing puro verso ciò che circonda e arricchisce il pagamento. Il processing tradizionale è sempre più esposto alla commoditizzazione, mentre il valore tende a concentrarsi nei servizi a valore aggiunto. Il pagamento, quindi, non genera più valore solo come transazione, ma come nodo attorno a cui costruire servizi utili, distintivi e coerenti con i bisogni del cliente. Inoltre, consente di acquisire dati e conoscenza, rafforzando ulteriormente il suo valore strategico.
Parallelamente, cresce la necessità di integrazione nell’ecosistema. Il pagamento tende a essere incorporato in piattaforme e, soprattutto, in esperienze omnicanali. L’embedded finance e gli embedded payments lo mostrano con evidenza: il pagamento diventa sempre più invisibile, integrato nei processi di acquisto, nei journey digitali e nei servizi di uso quotidiano. Ma questa invisibilità non ne riduce l’importanza, anzi la accresce. Ne consegue il crescente peso dell’interfaccia. Il controllo del valore si sta spostando verso chi presidia il punto di contatto con il cliente. Il vantaggio competitivo risiede dunque nella capacità di governare l’esperienza, i dati, la fiducia e di offrire servizi aggiuntivi. Per le istituzioni finanziarie, la sfida è quindi trovare un adeguato posizionamento nell’ecosistema per trattenere e creare nuovo valore.
In questo nuovo contesto, il dato assume un ruolo centrale. I pagamenti generano una quantità crescente di informazioni sui comportamenti, sui contesti, sulle abitudini e sui bisogni dei clienti. La vera differenza competitiva non sta nel semplice possesso del dato, ma nella capacità di centralizzarlo, governarlo, interpretarlo e trasformarlo in segnali e decisioni utili. I modelli di data-rich payments rafforzano questa tendenza: la transazione diventa un vettore informativo da cui estrarre intelligenza operativa e commerciale.
Dentro questa dinamica, l’intelligenza artificiale emerge come uno dei principali acceleratori. E, sul fronte più avanzato, si affaccia anche lo sviluppo dell’Agentic Commerce. Se il pagamento potrà essere attivato sempre più spesso da agenti intelligenti che agiscono entro limiti e deleghe definiti dagli utenti, allora cambieranno anche i paradigmi di autorizzazione, controllo, sicurezza e fiducia. Sarà dunque necessario prepararsi anche a questo scenario.
Questa evoluzione si accompagna anche al passaggio a una logica di multi-rail orchestration. Carte, bonifici istantanei, pagamenti account-to-account, wallet digitali e soluzioni integrate convivono e si specializzano in funzione del contesto d’uso. La competizione si gioca sulla capacità di instradare il pagamento sul rail più adatto in termini di costo, conversione, velocità, sicurezza e qualità dell’esperienza. Questo richiede alle istituzioni finanziarie nuove competenze di orchestrazione, maggiore flessibilità architetturale e una visione più ampia del proprio ruolo nell’ecosistema.
Il contesto europeo, però, resta segnato da una forte tensione tra frammentazione e interoperabilità. Allo stesso tempo, stanno emergendo nuove infrastrutture e nuove forme di moneta. In questo quadro, il tema della nuova competizione monetaria è particolarmente delicato. Il Digital Euro si presenta come una questione strategica legata alla sovranità monetaria, alla riduzione della dipendenza da schemi non europei, all’interoperabilità e all’introduzione di una nuova forma di moneta pubblica digitale. In parallelo, la crescita di stablecoin e crypto-asset apre un fronte di competizione tra modelli pubblici e privati e pone rischi di disintermediazione. Per le istituzioni finanziarie, quindi, la questione non è se questi fenomeni avranno un impatto, ma come prepararsi a gestirli in modo attivo.
Nel complesso, tutte queste dinamiche mostrano che le istituzioni finanziarie si trovano davanti a scelte strategiche in un mercato dei pagamenti che evolve velocemente. La sfida non è semplicemente adattarsi a una nuova tecnologia, ma decidere quale ruolo vogliono occupare nella nuova catena del valore.”
Maurice Lisi, Head of Digital Business, Marketing & Payments di BPER ha relazionato sul tema “La nuova architettura del settore bancario”. Il relatore ha evidenziato come “l'architettura del settore bancario si sta ridefinendo lungo cinque forze chiave: scala, relazione, infrastruttura, esecuzione e fiducia. Nel mercato dei pagamenti queste dinamiche non solo stanno abilitando nuove soluzioni tecnologiche, ma stanno ridefinendo il valore dell’intera industria e ponendo una sfida centrale alla sovranità competitiva europea. I pagamenti stanno evolvendo da mera funzione esecutiva ad infrastruttura intelligente, programmabile e predittiva, sempre più wallet-centrica e AI-driven. In questo contesto, la vera competizione non si gioca sulla velocità della transazione, ma sulla capacità di governare identità, dati e fiducia lungo l’intera catena del valore. È qui che si determineranno i nuovi equilibri del banking.”
Savino Damico, Head of Monitoring and Regulation Analysis, di Intesa Sanpaolo, è intervenuto sul tema “Euro Digitale: tra discontinuità tecnologica e indipendenza strategica UE” spiegando come “il driver tecnologico (DLT e Digital asset), come accade in molti altri ambiti, sta trasformando significativamente anche il mondo finanziario e quello dei pagamenti. Le Banche Centrali devono quindi dotarsi di strumenti, come le Central Bank Digital Currencies (CBDCs), che consentano la gestione di pagamenti (retail e wholesale) anche in un mondo sempre più digitalizzato e tokenizzato. Il D€ si affiancherà al contante e agli strumenti di pagamento tradizionali, fornendo un sistema di pagamento utilizzabile con la stessa user experience in tutta l’Area dell’Euro, rafforzando l’indipendenza strategica UE, anche in combinazione con le soluzioni d’interoperabilità private su cui stanno lavorando EuroPA ed EPI/WERO.”
Fabio Donnini, Chief Executive Officer, di Blank Italia è intervenuto sul tema “Conti business e nuovi modelli di business”. Il relatore ha sottolineato come “innovare significa mettere al centro il cliente per garantire esperienze d'uso eccellenti, intuitive e realmente utili per la gestione quotidiana. Rispondiamo a questa necessità con una soluzione digitale che unisce un conto business a strumenti contabili integrati. Il nostro impegno è volto a trasformare la complessità amministrativa in un percorso di gestione fluido e nativamente digitale.”
Pasquale Malafronte, Chief Operating Officer di UnipolPay è intervenuto sul tema “Lo sviluppo di un modello sostenibile B2B2X nei pagamenti”, evidenziando nella presentazione come “l’innovazione nei pagamenti non è una questione di tecnologia: è una questione di modello. La tecnologia abilita, ma il valore si crea quando il pagamento smette di essere un servizio autonomo e diventa parte dell’esperienza che il cliente finale vuole vivere. Integrazione, invisibilità, sostenibilità sono le tre condizioni perché questo accada davvero. Il pagamento non è più il prodotto finale: è una capability integrata dentro software, piattaforme e filiere verticali.”
Dimitri Barbera, Head of Sales di Mollie è intervenuto sul tema “New entrant, strategie di posizionamento e ambiti di innovazione.” dove ha descritto come “nel nuovo paradigma 2026+, i pagamenti evolvono da centro di costo passivo a motore strategico per la crescita aziendale. Attraverso l'AI operativa e il modello 'Signal & Strategy', Mollie trasforma i dati transazionali in segnali azionabili per ottimizzare i ricavi, automatizzare la tesoreria e abbattere la burocrazia finanziaria. L'obiettivo è guidare le imprese nelle innovazioni dei pagamenti come l'Agentic Commerce, rendendo i pagamenti il principale canale di fidelizzazione e il cuore pulsante della competitività in Europa.”
“Postepay Pay&Win” è il caso portato da Federica Roccia e Arianna Menghi, Senior Managing Consultant Advisors & Consulting Services, Marketing e Associate Managing Consultant di Mastercard. Nella loro presentazione hanno evidenziato come “il contesto altamente competitivo è caratterizzato da un forte affollamento di programmi di loyalty e meccaniche incentive. Nel caso presentato, l'approccio si concretizza in un focus mirato sulla Usage Stimulation, rafforzando engagement e retention.”
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