“Human Centricity” nella prospettiva HR. Pubblicato il n.1/2025 della rivista Marketing e Finanza - FinancialInnovation.it
MEF n1/2025

“Human Centricity” nella prospettiva HR. Pubblicato il n.1/2025 della rivista Marketing e Finanza


È uscito il numero 1/2025 della Rivista AIFIn di strategia, innovazione e marketing del settore bancario, assicurativo e finanziario.  Il numero ha come focus: “Human Centricity" nella prospettiva degli HR Manager. Raccolte le visioni, le strategie e i case history di alcune Istituzioni Finanziarie aderenti all'Osservatorio AIFIn Innovazione Finanziaria.

Nell’introduzione al numero Sergio Spaccavento, Presidente AIFIn, ha evidenziato come “Le persone al centro” è ormai uno statement strategico ricorrente nei discorsi dei CEO di aziende di ogni settore, incluse le Istituzioni Finanziarie. Se fino a ieri questa dichiarazione d’intenti poteva apparire come un’aspirazione valoriale, oggi rappresenta una condizione strategica imprescindibile per chi ambisce a guidare trasformazioni profonde e autentiche.
In un contesto in cui la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale e l’automazione assorbono gran parte degli investimenti e dell’attenzione manageriale, il rischio di un disallineamento strategico rispetto ai principali stakeholder — in primis clienti e dipendenti — è concreto. Ciò vale per tutti i settori, ma risulta particolarmente rilevante per le Istituzioni Finanziarie, il cui valore si fonda su uno degli asset più delicati: la relazione fiduciaria. La vera sfida consiste nel non dimenticare mai che la tecnologia è solo uno strumento abilitante. Numerosi progetti strategici falliscono proprio perché focalizzati esclusivamente sulla dimensione tecnologica, trascurando quella relazionale e l’impatto emotivo che alimenta la fiducia. La creazione di valore deve partire dalle persone e tornare alle persone, generando per i clienti - anche del settore bancario, assicurativo e finanziario - esperienze rilevanti, coerenti con i bisogni lungo l’intero ciclo di vita ed empatiche, in particolare nei cosiddetti “momenti della verità”. In questa prospettiva, Human Centricity significa riscoprire un legame profondo tra l’organizzazione — composta da persone — e il cliente, anch’egli persona. Questo allineamento non rappresenta soltanto una leva di customer experience ed engagement, ma costituisce a tutti gli effetti un driver di trasformazione e innovazione. In tale percorso di generazione e trasferimento di valore, non va sottovalutato il ruolo cruciale dei consulenti finanziari, patrimoniali e assicurativi: non solo tecnici ed esperti della materia, ma anche “persone” che gestiscono relazioni complesse, fatte di obiettivi di vita, emozioni e fiducia. Va sempre ricordato che le Istituzioni Finanziarie svolgono un ruolo fondamentale di “infrastruttura di fiducia” a supporto di famiglie, imprese e comunità, generando un impatto sociale significativo attraverso attività chiave come la gestione del risparmio, l’erogazione del credito, la mitigazione e il trasferimento dei rischi. Riconnettere strategia, modelli di business e tecnologia alla persona significa ripensare in modo integrato l’intera catena del valore e, in definitiva, rimettere le persone al centro del cambiamento.
Proprio per questo, il piano editoriale 2025 della Rivista AIFIn è dedicato al tema della Human Centricity, scelto come focus dopo aver approfondito nei due anni precedenti l’“Innovazione AI e Data Driven” (2024) e l’“Innovazione Sostenibile” (2023). In un momento di profonda trasformazione, riteniamo fondamentale richiamare l’attenzione delle Istituzioni Finanziarie, del top management e di tutti gli stakeholder sulla centralità della persona, in coerenza con la missione di AIFIn: promuovere l’innovazione finanziaria di valore e contribuire allo sviluppo di un sistema finanziario più evoluto e sostenibile nel lungo periodo, a partire dalle aspettative degli stakeholder. I primi due numeri della Rivista AIFIn 2025 raccolgono il punto di vista degli HR Manager sul tema della Human Centricity. I contributi presentati in questa prima pubblicazione offrono angolazioni complementari: una riflessione sul valore del purpose, della fiducia e della responsabilità condivisa; l’esplorazione di modelli organizzativi fondati su competenze e leadership inclusiva; l’analisi della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, tra governance etica e tutela dell’equilibrio vita-lavoro; la misurazione dell’impatto sociale generato quando la centralità della persona si traduce in una leva concreta di creazione di valore per la collettività. Prospettive diverse, ma orientate in un’unica direzione: rimettere davvero le persone al centro per costruire Istituzioni Finanziarie che, nell’era del digitale e dell’AI, siano non solo più innovative, ma anche capaci di integrare tecnologia e umanità per generare valore sostenibile."

"La persona al centro: driver di trasformazione nel settore finanziario" è il titolo dell'articolo di Antonella Indelicato, HR DIRECTOR, Gruppo Credem. L'elaborato esplora come in un contesto di profonda trasformazione tecnologica e culturale, il Gruppo Credem presenta un approccio strategico centrato sulla persona come leva chiave per l’innovazione sostenibile. L’articolo illustra come la valorizzazione del capitale umano, la leadership empatica e l’integrazione etica della tecnologia guidino un nuovo modello organizzativo e di servizio. La centralità della persona diventa così fondamento per generare valore duraturo per clienti, collettività e stakeholder. Un modello HR evoluto che coniuga benessere, purpose e impatto.

Nel contributo di Barbara Vecchio, Responsabile della Direzione People Transformation, Gruppo BPER nel suo articolo intitolato "Le persone al centro: competenze, crescita e cultura per un’organizzazione sostenibile" l'autrice presenta come in uno scenario di rapida trasformazione digitale e organizzativa, BPER racconta come mettere le persone al centro significhi ripensare ruoli, rinforzare le competenze e leadership in chiave sostenibile. L’articolo esplora il passaggio a una skill-based organization, il valore delle HR Academies e la sfida di una leadership empatica e adattiva. Un percorso che punta a liberare il potenziale di ciascuno, per costruire un’organizzazione resiliente e coerente con la complessità del presente.

 

L'articolo dal titolo "Human centricity nel settore assicurativo nell'era della rivoluzione tecnologica e dell'AI" Nicola Sonedda, Chief Human Capital Officer, CNP Assicura espone come in un settore assicurativo attraversato dalla rivoluzione tecnologica e dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale, CNP Assicura racconta la sua visione di Human Centricity come leva strategica e culturale. L’articolo esplora cosa significhi davvero mettere la persona al centro: progettare organizzazioni flessibili, tutelare l’equilibrio vita-lavoro e governare l’AI senza perdere il valore umano. Dal dialogo con le parti sociali alla formazione continua, l’obiettivo è costruire un ambiente di lavoro più inclusivo, sostenibile e capace di generare innovazione responsabile.

Conclude il primo numero della rivista l'elaborato redatto da Mauro Baracchi, Direttore Risorse Umane, Gruppo Banca Ifis intitolato "Human Centricity: le persone ancora al centro del mondo bancario". L'autore presenta come in un contesto di trasformazione digitale, sfide ESG e cambiamenti generazionali, Banca Ifis racconta la sua visione di Human Centricity come leva strategica per innovare, attrarre talenti e generare impatto sociale tangibile. L’articolo approfondisce il ruolo centrale delle persone nella cultura aziendale, nei modelli di welfare e nei progetti di formazione ed empowerment. Dalla Ifis Academy ai progetti di impatto di Kaleidos, la Banca punta a valorizzare competenze, benessere e corresponsabilità, dimostrando che mettere la persona al centro è una scelta concreta per crescere in modo sostenibile.

 

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