Innovazione: l'elemento necessario (ma non sufficiente) per la sostenibilità - FinancialInnovation.it
Opinion Leader

Innovazione: l'elemento necessario, ma non sufficiente, per la sostenibilità


Intervista a

Anna Stagnoli, ESG & Strategic Activism - Eurizon Capital 

In relazione alla sua partecipazione al Convegno AIFIn “Financial Innovation Day” ed in particolare  alla Tavola Rotonda dal titolo: “Sostenibilità: le sfide per l'industria e le istituzioni finanziarie. Il ruolo dell'innovazione”, qual è il messaggio chiave che ha voluto condividere con i partecipanti al Convegno?

L’innovazione rappresenta un importante driver per l’implementazione di scelte e per la diffusione di una cultura improntate alla sostenibilità.

Per essere compresa al meglio e valorizzata, la sostenibilità necessita di essere parte del motore di crescita per lo sviluppo economico nei prossimi anni: a questo proposito, il settore del Risparmio Gestito ha l’importante ruolo di acceleratore dei cambiamenti globali e dei processi verso un’economia più sostenibile, inclusiva e responsabile. Le società di Gestione del Risparmio sono infatti chiamate a orientare i capitali verso strategie sempre più attente alla sostenibilità attraverso l’integrazione dei rischi e dei fattori ESG nei propri processi di investimento, al fine di selezionare emittenti che concretamente includono fattori ambientali e sociali nello sviluppo dei propri piani industriali.

Naturalmente, affinché il settore del Risparmio Gestito sia sempre più ingaggiato in questo processo, è necessario il coinvolgimento anche degli altri attori del mercato, come ad esempio degli Asset Owner.

A questo proposito e secondo una recente analisi pubblicata da PRI, operatori come Fondi Pensione, Casse di Previdenza e Compagnie Assicurative, stanno rivedendo in larga maggioranza (oltre il 90% dei sottoscrittori dei PRI) come i loro gestori delegati attuali e potenziali integrano i fattori ESG nel processo di investimento, inserendo i requisiti di sostenibilità nei contratti di gestione dei mandati.

Un ulteriore esempio di motore dell’innovazione in ambito normativo europeo, è rappresentato dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (cd. CSRD), la Direttiva Europea in vigore da gennaio 2024, che pone la sostenibilità al centro delle strategie aziendali, attraverso l’obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.

Con l’obiettivo di aumentare la trasparenza, la standardizzazione dei dati e favorire il confronto tra le aziende, il Regolatore sta infatti chiedendo a un numero crescente di società europee (saranno oltre 50.000 nel 2028) di rendicontare informazioni legate al loro impatto ambientale e sociale: tale richiesta è coerente con la necessità di interconnessione crescente tra le performance di sostenibilità e i bilanci aziendali. Grazie a questo nuovo modo di interpretare i dati, gli investitori potranno infatti valutare la direzione delle strategie aziendali in maniera sempre più completa e accurata.

È bene tuttavia evidenziare che, attualmente, ci sono ancora diversi elementi di sfida che, oltre al discusso tema dei dati, coinvolgono ad esempio la formazione delle professionalità e delle competenze all’interno dei diversi settori industriali.

 

Perché ritiene utile l’integrazione tra Innovazione e Sostenibilità nelle strategie delle Istituzioni Finanziarie?

Nel mercato dei capitali, che è il punto di contatto, di confronto e scambio di flussi tra domanda e offerta degli investimenti, l’innovazione rappresenta uno strumento per la crescita sia collettiva che del singolo.

La nostra esperienza di Società di Gestione del Risparmio ci insegna quanto sia importante valutare la dimensione dei rischi e delle opportunità degli investimenti, anche con riferimento alla sostenibilità, e allo stesso tempo ci dimostra come sia tanto utile quanto necessario affiancare alla gestione dei portafogli attività complementari come l’esercizio del diritto di voto e l’engagement, utili al fine di rendere comune il traguardo di sostenibilità.

Attraverso le attività di engagement e dell’esercizio dei diritti di intervento e di voto (cd. attività di Stewardship), infatti, gli investitori istituzionali hanno la possibilità di confrontarsi periodicamente e in maniera diretta con le società partecipate al fine di costruire un dialogo di lungo periodo incoraggiando e guidando le aziende verso il miglioramento delle loro strategie di business che incorporano organicamente considerazioni di sostenibilità di medio-lungo termine.

In linea con i Principi di Stewardship adottati, Eurizon presta particolare attenzione alle politiche implementate dagli emittenti, ritenendo infatti che le società che nelle proprie strategie e modelli operativi tengono conto di fattori ESG abbiano più probabilità di ottenere profitti sostenibili nel tempo e quindi di aumentare il loro valore, costruendo un vantaggio competitivo nel lungo termine.

 

Quali iniziative innovative state portando avanti sul tema della Sostenibilità?

Per fare un esempio del continuo processo di affinamento e innovazione che accompagna la tematica della Sostenibilità, Eurizon aggiorna periodicamente le proprie Politiche di Sostenibilità. In particolare, la Politica di Impegno evidenzia le macro-tematiche su cui si concentra l’attività di engagement.

Per esempio, il tema della mitigazione e adattamento al cambiamento climatico rappresenta un chiaro obiettivo nel piano di azione per finanziare la crescita sostenibile dell’Unione Europea e per Eurizon, è una tematica chiave da affrontare con le società partecipate.

In continuità con gli impegni assunti a partire dal 2021 a seguito dell’adesione alla Net Zero Asset Managers Initiative e la definizione nel 2022 dei correlati obiettivi, a fine 2023 la Società ha specificatamente contattato 46 società sul tema della transizione verso un’economia a zero emissioni nette, e ha l’obiettivo di coinvolgerne in totale 155, entro il 2030.

Accanto agli obiettivi legati all’attività di engagement, attraverso l’aggiornamento della Strategia per l’esercizio del diritto di Voto, la Società nel 2023 si è posta come ulteriore scopo la crescente partecipazione agli eventi assembleari degli emittenti in cui investe al fine di influenzarne positivamente le scelte aziendali: nel 2023 Eurizon ha preso parte a 1.413 assemblee di società italiane ed estere, supportando il 91% delle proposte degli azionisti, rispetto alle 254 assemblee del 2022