AI e Data Driven Innovation nel settore bancario, assicurativo e finanziario: un confronto tra le istituzioni finanziarie
Durante il Convegno annuale “Financial Innovation Day” 2025 si è svolta la tavola rotonda sul tema “AI e Data Driven Innovation nel settore bancario, assicurativo e finanziario”. Sono state raccolte diverse testimonianze aziendali e spunti di riflessione utili su come approcciare strategicamente l'AI nel settore bancario, assicurativo e finanziario. È stato presentato il relativo Manifesto AIFIn.
La XXI edizione del Convegno annuale AIFIn “Financial Innovation Day” è stata dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale (video dell'evento).
Il Convegno è stato anche l’occasione per presentare il Manifesto AIFIn “AI e Data Driven Innovation” e i casi aziendali sul tema raccolti durante il 2024 sulla rivista AIFIn. Il Manifesto, redatto con la collaborazione della Commissione AIFIn AI, fornisce linee guida strategiche per le istituzioni finanziarie per adottare l’Intelligenza Artificiale (AI).
Sergio Spaccavento, Presidente AIFIn e della relativa Commissione AI, nel presentare il Manifesto ha dichiarato: “L’Intelligenza Artificiale (AI) è destinata a trasformare profondamente i modelli di business e le dinamiche competitive nel settore bancario, assicurativo e finanziario. Se la rivoluzione digitale ha già ridefinito profondamente l’industria, l’adozione dell’AI avrà un impatto ancora più significativo, offrendo opportunità senza precedenti ma anche introducendo nuove sfide e rischi. In questo scenario, AIFIn ha sviluppato il Manifesto “AI e Data-Driven Innovation” per fornire alle istituzioni finanziarie un framework strategico e metodologico in grado di guidare l’innovazione AI. Il vero vantaggio competitivo ottenibile grazie all’AI, non risiederà solo nell’adozione della tecnologia, ma nella capacità di integrarla in una visione strategica di lungo periodo e nella trasformazione verso un modello di business sostenibile.”
Durante la tavola rotonda sul tema “AI e Data Driven Innovation nel settore bancario, assicurativo e finanziario", moderata da Tommaso Villari, Head of Experimentations & Labs, Intesa Sanpaolo, sono intervenuti: Gloria Massera, Head of Ict & Security Risk, Banco BPM; Stefano Zoni, Responsabile Area Data & Analytics, Cassa Centrale; Floriano Dian, Head of Digital & Technology, Cassa Depositi e Prestiti; Silvio Ventre, Head of innovation, Euromobiliare AM SGR; Gianluigi Pesce, Head of Client Intelligence Italy, UniCredit.
Tommaso Villari, Head of Experimentations & Labs di Intesa Sanpaolo, in qualità di moderatore e co-coordinatore della Commissione AIFIn, ha aperto la Tavola Rotonda evidenziando come “l'AI stia offrendo al settore bancario, assicurativo e finanziario opportunità senza precedenti ma anche sfide significative. Prenderemo spunto dal Manifesto AIFIn, raccoglieremo oggi testimonianze aziendali sia da funzioni che presidiano le tecnologie e i dati, sia da funzioni di business o di controllo. L'obiettivo è esplorare insieme come l'AI possa migliorare l'efficienza operativa, la gestione del rischio e la personalizzazione dei servizi, mantenendo al contempo un equilibrio tra innovazione e conformità normativa.”
Durante il suo intervento Gloria Massera, Head of Ict & Security Risk di Banco BPM, ha dichiarato: "L’AI Act rappresenta un punto di svolta per il settore finanziario, imponendo obblighi stringenti per garantire trasparenza, sicurezza e gestione del rischio nei sistemi di intelligenza artificiale. Per le banche, ciò significa rafforzare la governance dei dati, adottare meccanismi di controllo rigorosi e investire nella formazione di nuove competenze. Non si tratta solo di compliance, ma di un’opportunità per migliorare la qualità e l’affidabilità delle applicazioni AI. Banco BPM ha già avviato iniziative per un’adozione responsabile dell’AI, sviluppando un framework di governance e strumenti per il monitoraggio continuo dei modelli. L’obiettivo è coniugare innovazione e tutela, trasformando l’AI in un vantaggio competitivo."
Per Gianluigi Pesce, Head of Client Intelligence Italy di UniCredit, “l’intelligenza artificiale è un trend tecnologico che sta rivoluzionando la banca commerciale omnicanale, migliorando l’efficienza operativa e personalizzando l’esperienza cliente. UniCredit utilizza l’AI per analizzare dati in tempo reale, garantendo interazioni fluide tra canali fisici e digitali e anticipando le esigenze dei clienti. Abbiamo recentemente realizzato un sistema di AI generativa che ottimizza l’accesso alle informazioni per i dipendenti, accelerando i processi e migliorando il servizio. L’AI non è solo un fattore di innovazione, ma una leva strategica per un settore sempre più competitivo."
Nel suo intervento, Silvio Ventre, Head of innovation di Euromobiliare AM SGR, ha posto in luce come “l’intelligenza artificiale non è una minaccia, ma un abilitatore strategico che amplifica le competenze umane. In Euromobiliare AM SGR, adottiamo un approccio chiamato Human+Artificial+Intelligence per integrare tecnologia e talento umano, governando il cambiamento tecnologico attraverso una strategia di innovazione strutturata e collaborazioni con partner globali. L’obiettivo non è solo aumentare l’efficienza, ma costruire un modello in cui AI e expertise finanziaria collaborano per creare soluzioni di investimento più efficienti e sostenibili."
Per Floriano Dian, Head of Digital & Technology di Cassa Depositi e Prestiti, “i cambiamenti dirompenti, come quello sotteso allo scale-up dell’AI, richiedono un sapiente bilanciamento fra opportunità da cogliere e rischi da gestire; una visione olistica che, partendo da un chiaro envisioning strategico, scenda a declinare modelli operativi, policy, formazione e cultura dei collaboratori, governo dei dati, sicurezza e tecnologia. Per questo in CDP abbiamo avviato il programma Data & Intelligence Company che abbraccia tutti questi aspetti e li sviluppa in modo coordinato, nell’ambito del piano strategico aziendale”.
Infine, Stefano Zoni, Responsabile Area Data & Analytics di Cassa Centrale e co-coordinatore della Commissione AIFIn, ha evidenziato come "sapere a che punto è l’AI, dove deve evolvere e perché, permette di tracciare un percorso di crescita sostenibile basato sui bisogni reali. In questo modo, l’AI diventa uno strumento strategico da sviluppare consapevolmente. Grazie a questo manifesto, ogni azienda avrà una mappa chiara su come farlo."
Tommaso Villari a chiusura della Tavola Rotonda ha dichiarato “le dieci raccomandazioni strategiche del Manifesto AIFIn ci hanno guidato in questo percorso. Innanzitutto, è fondamentale adottare una visione e una strategia proattiva e strutturata per l'AI, integrandola nella strategia complessiva. La leadership e la governance devono essere solide, con un forte commitment del Top Management e del Board, e la creazione di funzioni dedicate."
