L’ innovazione e il Market Risk Management - FinancialInnovation.it
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L’ innovazione e il Market Risk Management


Intervista a:

Sergio Adamo, Head of Model Governance & Group Regulatory Reporting, Intesa Sanpaolo

Ha recentemente scritto un articolo per la rivista AIFIn. L’innovazione tecnologica sta trasformando profondamente la gestione del rischio di mercato. Quali sono le principali evoluzioni e sfide che il settore sta affrontando?

Il Market Risk Management sta vivendo una trasformazione radicale grazie all’adozione di nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale (AI) e la digitalizzazione avanzata. Il cambiamento non riguarda solo l’ottimizzazione dei processi esistenti, ma una vera e propria evoluzione del paradigma di gestione del rischio.

Negli ultimi anni, il settore ha assistito a una transizione da un approccio reattivo a un modello proattivo e integrato, in cui le istituzioni finanziarie non si limitano più a mitigare i rischi una volta che emergono, ma cercano di anticiparli attraverso analisi avanzate e simulazioni di scenario. Le metodologie tradizionali, basate su dati storici e modelli quantitativi statici, si sono dimostrate insufficienti di fronte a un contesto economico sempre più volatile e interconnesso.

L’intelligenza artificiale e il machine learning offrono strumenti capaci di individuare schemi nascosti nei dati, prevedere eventi estremi e migliorare la precisione delle simulazioni di stress test. Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie introduce nuove sfide. La trasparenza degli algoritmi AI, la gestione dei bias nei modelli predittivi e la necessità di garantire la compliance normativa sono aspetti centrali che le istituzioni devono affrontare.

Inoltre, il contesto regolamentare è in costante evoluzione. Le autorità di vigilanza, come la Banca Centrale Europea (BCE), stanno definendo standard rigorosi per l’uso dell’AI nei processi di risk management, richiedendo maggiore spiegabilità e supervisione umana sui modelli avanzati. Questa combinazione di innovazione tecnologica e adattamento normativo rappresenta una sfida strategica per il settore, ma anche un’opportunità per rafforzare la resilienza e la competitività delle istituzioni finanziarie.

 

La Generative AI viene descritta come una delle innovazioni più dirompenti nel Market Risk Management. Qual è il suo impatto e quali opportunità offre?

La Generative AI (GenAI) rappresenta una delle tecnologie più promettenti per il Market Risk Management, poiché permette di analizzare grandi volumi di dati, simulare scenari complessi e generare insight originali.

Uno degli aspetti più rivoluzionari della GenAI è la sua capacità di creare modelli predittivi altamente adattivi, in grado di individuare correlazioni tra variabili di rischio che potrebbero sfuggire alle metodologie tradizionali. Questo consente di anticipare dinamiche di mercato in evoluzione, migliorando la gestione delle esposizioni finanziarie.

Un’applicazione particolarmente rilevante della Generative AI è nella modellizzazione degli scenari di stress test. Tradizionalmente, i test di stress si basano su ipotesi predefinite e dati storici, con il rischio di non cogliere tutte le possibili varianti di rischio. La GenAI consente di generare scenari sintetici, simulando eventi rari e interconnessioni complesse tra fattori di rischio, offrendo un quadro più realistico delle possibili criticità.

Tuttavia, la trasparenza e la governance della Generative AI rappresentano aspetti fondamentali. Le istituzioni finanziarie devono assicurarsi che gli algoritmi siano spiegabili, monitorabili e privi di bias che potrebbero compromettere l’accuratezza delle previsioni. Inoltre, l’integrazione della GenAI nei processi decisionali richiede un’evoluzione delle competenze professionali: il ruolo del risk manager sta cambiando, con una crescente necessità di conoscenze multidisciplinari che combinino finanza, dati e tecnologia.

Siamo ancora all’inizio di questa trasformazione, ma è chiaro che la Generative AI avrà un impatto significativo sulla capacità delle banche di identificare e gestire i rischi in modo più efficace e tempestivo.

 

Intesa Sanpaolo ha avviato importanti progetti di innovazione nel Risk Management. Quali sono i principali sviluppi e come stanno trasformando la gestione del rischio?

Intesa Sanpaolo ha posto l’innovazione digitale al centro della strategia di gestione del rischio, con un focus sull’intelligenza artificiale, il cloud computing e l’analisi avanzata dei dati. Tra i progetti più rilevanti, spicca il Risk Digital Journey, un programma pluriennale volto a migliorare l’efficacia dei modelli di Market Risk Management attraverso strumenti tecnologici di ultima generazione.

Uno degli sviluppi più significativi è SofIA, un digital risk analyst basato su Agentic Large Language Models, progettato per supportare i processi decisionali nel Market Risk Management. SofIA è in grado di analizzare enormi quantità di dati, generare insight su esposizioni ai rischi e rispondere in tempo reale a interrogativi complessi posti dai risk manager.

Questo strumento rappresenta un’evoluzione rispetto ai modelli tradizionali, in quanto consente di interrogare direttamente il sistema su specifiche correlazioni tra fattori di rischio, scenari di stress e contributori chiave al requisito patrimoniale. L’obiettivo è rendere l’analisi del rischio più interattiva, dinamica e basata su dati in tempo reale.

L’adozione di AI e tecnologie cloud-native ha inoltre permesso di accelerare l’elaborazione di dati complessi, migliorando la precisione delle previsioni e riducendo il tempo di risposta in caso di eventi di mercato critici.

Queste innovazioni dimostrano come il Market Risk Management stia evolvendo verso una maggiore automazione e un’integrazione più profonda tra tecnologia e processo decisionale umano. Tuttavia, rimane fondamentale garantire una governance solida e un’attenzione costante alla compliance normativa, per bilanciare innovazione e sicurezza.