Innovazione e Crescita Sostenibile: la Strategia del Gruppo Assimoco
Intervista a: Mirella Maffei, Vice Direttrice Generale - Assimoco e Direttrice Generale - BCC Assicurazioni
Il 2024 è stato un anno di forte sviluppo per il Gruppo Assimoco. Quali sono i principali risultati, finanziari e non, ottenuti durante l’anno, e in che modo questi riflettono l’attuazione della vostra strategia aziendale?
Il 2024 ha rappresentato per il Gruppo Assimoco un anno di consolidamento della propria roadmap strategica, orientata a rafforzare il ruolo della compagnia come punto di riferimento assicurativo per il mondo cooperativo, dell’associazionismo e del Terzo Settore.
La strategia del Gruppo si fonda su un modello orientato alla crescita sostenibile dei business Danni e Vita, capace di generare valore per tutti gli stakeholder attraverso la capacità di servizio, la prossimità alle comunità e una visione mutualistica dell’attività assicurativa. Un pilastro centrale del nostro posizionamento è rappresentato dal ruolo di assicuratore di riferimento del sistema di credito cooperativo, costruito lungo oltre vent’anni di collaborazione strutturata e culminato con l’integrazione di BCC Assicurazioni all’interno del perimetro del Gruppo.
Un secondo vettore strategico di sviluppo è rappresentato dal mondo delle cooperative, delle associazioni e degli enti del Terzo Settore, insieme ai relativi indotti. In questo ambito, la rete agenziale assume un ruolo cruciale, non solo come canale distributivo, ma come presidio relazionale sui territori. La strategia perseguita mira alla costruzione di relazioni solide e continuative a livello locale, attraverso il dialogo e la collaborazione con i principali aggregatori di domanda e offerta di servizi per il mondo cooperativo e associativo, quali centri di servizio, reti, consorzi . Un approccio che ci consente di intercettare bisogni specifici e sviluppare soluzioni assicurative realmente coerenti con la missione sociale ed economica di questi soggetti.
Lo sviluppo lungo questi assi strategici ha portato il Gruppo, nel 2024, a raggiungere 1,5 miliardi di euro di premi complessivi, con una crescita del +36,8% rispetto all’anno precedente. I trend di sviluppo più significativi hanno riguardato i prodotti di risparmio e investimento – in particolare le gestioni separate – e i rami danni non auto, a conferma della progressiva diversificazione del portafoglio e dell’allineamento tra l’offerta e i bisogni emergenti del mercato. Una quota crescente del portafoglio è oggi costituita da cooperative, associazioni, ETS e da clienti appartenenti ai loro ecosistemi di riferimento.
A supporto di questa traiettoria, il Gruppo sta portando avanti una profonda trasformazione organizzativa e di processo, con l’obiettivo di evolvere verso un modello di "service company" sempre più integrato, digitale, scalabile e orientato al servizio. In parallelo, la trasformazione del contesto ambientale e socio-economico rende centrale una visione della sostenibilità a 360°, che si riflette sia nella gestione del portafoglio, sia nello sviluppo dei prodotti coerenti con criteri ambientali, sociali e mutualistici.
Come si inserisce l’innovazione nella visione strategica di Assimoco per il futuro? Quali sfide e iniziative prevedete per il 2025?
Assimoco sta affrontando una fase cruciale della propria trasformazione strategica, con un forte orientamento all’innovazione e alla ridefinizione dei propri processi interni. L’obiettivo principale è rendere il modello operativo più efficiente, scalabile e in linea con le esigenze di un mercato in evoluzione, caratterizzato da una crescente richiesta di servizi digitali e personalizzati.
Tra le principali iniziative in programma spicca l’automazione diffusa dei processi aziendali. Sono stati già individuati circa settanta use case di automazione in ambiti fondamentali come l’assistenza clienti, la gestione dei sinistri, la contabilità e l’amministrazione.
Una parte fondamentale della strategia sarà l’avvio di nuovi centri di eccellenza, come l’“Innovation Factory”, pensata per presidiare lo sviluppo continuo degli use case di automazione e per accompagnare la trasformazione digitale.
Il 2025 rappresenta anche un banco di prova per la capacità dell’organizzazione di gestire il cambiamento culturale necessario per adottare i nuovi strumenti: sono previste attività mirate di formazione e reskilling del personale.
Infine, Assimoco ha già avviato l’allineamento ai requisiti dell’AI Act, con attività di classificazione dei sistemi di intelligenza artificiale e la definizione delle prime policy di compliance, con scadenze chiave entro il 2025.
In sintesi, il prossimo anno sarà caratterizzato da un’intensa attività progettuale che getterà le basi per il futuro del Gruppo, rendendolo più reattivo, moderno e coerente con i valori dell’Economia Sociale a cui si ispira.
Quali sono state le principali iniziative innovative realizzate o in corso di realizzazione?
Nel piano di sviluppo strategico e operativo di Assimoco, tecnologia e innovazione hanno un ruolo importante con piani di sviluppo nel breve e lungo periodo. Il Gruppo si sta dotando di sistemi innovativi di analisi per dare supporto dei partner distributivi, con lo scopo di ampliare servizi e assistenza alla platea dei clienti del terzo settore. Lo scorso anno sono stati deliberati 10 milioni di investimento in automation e intelligenza artificiale su progetti che saranno operativi nel prossimo biennio.
Risale a pochi mesi fa inoltre lo sviluppo di un progetto che coniuga le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata all’analisi e stima dei danni, in partnership con una società tecnologica. La piattaforma consente di migliorare l’efficienza operativa nel sinistri, diminuire così i tempi di liquidazione e offrire un’esperienza digitale intuitiva e immediata all’assicurato. Il progetto “Stima automatica del danno”, è una soluzione basata su Visual AI che permette di catturare foto dei danni via smartphone con una WebApp dedicata, analizzare automaticamente le immagini e calcolare così una stima già nel formato indicato da ANIA. Questo significa migliorare efficienza, esperienza utente e sostenibilità riducendo nel contempo i costi di gestione dei sinistri. Il progetto è stato anche premiato come migliore soluzione Insurtech proprio grazie a questa innovazione.
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