Workshop AIFIn 2025: sostenibilità e innovazione finanziaria - FinancialInnovation.it
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AIFIn: innovazione nella Sustainability 2025


Durante il Workshop AIFIn sono state presentate visioni ed iniziative strategiche che integrano innovazione e sostenibilità. Da compliance a leva strategica: le istituzioni finanziarie evolvono verso una sostenibilità performante e integrata grazie a innovazione, governance e soluzioni ESG.

Sostenibilità e innovazione nel settore bancario, assicurativo e finanziario. È stato questo il tema oggetto del recente Workshop AIFIn, ottavo appuntamento di quindici incontri del programma 2025 “Strategie e Innovazioni” giunto alla sua XXI edizione, parte centrale dell’Osservatorio Permanente sull’Innovazione Finanziaria.

L’incontro, riservato alle Istituzioni Finanziarie aderenti ad AIFIn, è stato aperto e moderato da Sergio Spaccavento, Presidente di AIFIn, che ha sintetizzato i principali temi dell'incontro: “quest’anno è emerso con chiarezza che, nelle istituzioni finanziarie, la sostenibilità sta evolvendo non solo per effetto della normativa (ad esempio l’allineamento a CSRD ed ESRS), ma come leva strategica fondamentale. C’è chi dichiara esplicitamente la sostenibilità come “business driver”  incorporandola nei piani strategici. C'è chi inoltre partendo da framework solidi ed evoluti, la traduce in azioni concrete. Abbiamo anche quest'anno evidenziato come la sostenibilità possa essere declinata in modo diverso in modelli di business specifici, pur avendo basi comuni. Sul piano della governance si osserva un’evoluzione significativa: compaiono nuove figure e ruoli rafforzati — dal Chief Sustainability Officer al dirigente preposto alla rendicontazione di sostenibilità. Nel workshop è stata inoltre presentata un’ampia gamma di soluzioni finanziarie, di varia tipologia e complessità, per accompagnare le imprese nella transizione ESG: dal blended finance, agli ESG loans, ai fondi classificati Articolo 9 SFDR. Dall’altro lato resta la sfida di portare queste soluzioni sul mercato in modo efficace ed efficiente, considerando che nelle PMI mancano spesso specifiche competenze e professionalità.  Tra gli aspetti più interessanti emersi spicca il pragmatismo: la sostenibilità viene resa sempre più concreta e misurabile. Nel complesso, i diversi interventi descrivono un settore che ha intrapreso in modo strutturato la strada della “sostenibilità performante”, basata su standard chiari, obiettivi specifici e misurazione degli impatti. Da evidenziare, infine, la crescente attenzione alla componente “S” dell’ESG. Si moltiplicano iniziative su educazione finanziaria, inclusione dei soggetti vulnerabili, mentoring dei giovani e tutela della salute; progetti che rafforzano la coesione territoriale e riducono il digital divide; approcci d’investimento che mettono al centro la tutela del lavoro, l’inclusione sociale e l’equità della transizione.   In questo quadro, l’innovazione — anche per la funzione Sostenibilità — non è un elemento accessorio, ma un vero abilitatore: innovazione di prodotto (nuove soluzioni di finanza sostenibile e d’impatto); innovazione organizzativa (per rafforzare commitment ed engagement dell’organizzazione a tutti i livelli); innovazione di processo (per migliorare modelli, KPI e misurazione). In questa evoluzione, la sostenibilità diventa indubbiamente una leva di competitività, resilienza e impatto misurabile.”

Alice Grittini, Head of ESG Business Acceleration & IBD Sustainability Manager di Intesa Sanpaolo
ha aperto l’incontro relazionando sul tema “Integrare sostenibilità e business. Blended finance: un approccio strategico e una opportunità di innovazione”, evidenziando come “la Blended Finance rappresenti un potente catalizzatore per la finanza di transizione, in quanto favorisce la mobilitazione di capitali attraverso strumenti innovativi che riducono i rischi per gli investitori privati, accelerando la creazione di nuove opportunità di crescita in settori emergenti e mercati in via di sviluppo e contribuendo in modo significativo a sostenere percorsi di trasformazione economica e sostenibile.”

Niccolò Mola, ESG & Sustainability - Direzione Risorse Umane di Cofidis Italia, con il suo intervento intitolato “Strategie ESG per il Gruppo Cofidis, una Roadmap sostenibile internazionale”, ha presentato come “il Gruppo Cofidis ha definito una roadmap internazionale per la sostenibilità, articolata in strategie ESG che coinvolgono tutti i livelli dell’organizzazione. La strategia di sostenibilità si fonda su cinque pilastri chiave: Ecologia e ambiente, Territori locali, Tecnologia e innovazione, Diversità e inclusione e Esperienza clienti. A supporto di questi pilastri, Cofidis ha definito una serie di KPI comuni che permettono di monitorare l’efficacia delle azioni intraprese. Gli indicatori spaziano dalla quota di finanziamenti “green” alla misurazione dell’impronta di carbonio e plastica, dal Trust Index interno alla percentuale di dipendenti formati. Infine, è stato evidenziato come la Tassonomia UE rappresenti una sfida e un’opportunità per orientare gli investimenti verso attività realmente ecosostenibili. Cofidis si confronta con la necessità di raccogliere evidenze solide e integrare i propri progetti in modo coerente con i sei obiettivi ambientali europei.”

Marco Cantalamessa, Chief Strategy and Sustainable Innovation di SIMEST  ha parlato di “Internalizzazione delle PMI: la sostenibilità come driver di competitività” sottolineando come “in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, scambi commerciali frammentati e da un quadro normativo e valoriale ESG in evoluzione, le imprese italiane sono chiamate ad investire principalmente in innovazione e competenze per restare competitive sui mercati internazionali. In questo scenario, SIMEST supporta la crescita sostenibile delle imprese italiane – in particolare PMI – attraverso un approccio integrato di misure agevolate mirate a favorire gli investimenti nella transizione ecologica e a rafforzare la competitività delle filiere strategiche, oltre a sostenere le imprese che maggiormente subiscono il rincaro dei costi energetici. Queste misure si inseriscono in una visione sistemica che mira a coniugare sostenibilità ambientale ed internazionalizzazione, contribuendo alla resilienza e allo sviluppo del sistema industriale italiano.”

Raffaella Bordogna, Head of ESG & Sustainability di Clessidra Group è intervenuta portando l’argomento “Sostenibilità e imprese: strumenti, leve e obiettivi” facendo risaltare come “l’approccio sostenibile non è un’opzione, è un vero driver di creazione di valore. Supporta le aziende nella crescita di lungo termine, rafforza la competitività e apre nuove prospettive per conseguire una transizione equa.”

Simonetta Marangoni, Head of ESG Governance, Responsabile Governance ESG di Poste Italiane ha relazionato sul tema “Strategia ESG: dalla compliance al business”. La relatrice ha evidenziato come "in un contesto sempre più complesso e sfidante, ci proponiamo di dare un contributo al percorso di Sostenibilità del Paese, sostenendo l’economia nazionale, contrastando il cambiamento climatico e promuovendo l’innovazione digitale, favorendo così lo sviluppo di una società sempre più inclusiva. Consapevoli che la Strategia ESG non sia solo compliance normativa ma anche Business, accogliamo le sfide introdotte dal continuo aggiornamento dagli standard legislativi al fine di garantire ai nostri stakeholder la massima trasparenza sul nostro impegno e sulla nostra capacità di generare e mantenere valore nel tempo, in ogni contesto in cui operiamo, grazie all’integrazione sempre più profonda della sostenibilità nel nostro modello di business".

Ha chiuso l’incontro Francesco De Notti, Head of Sustainability di Mediocredito centrale  è intervenuto sul tema “Sustainability: dal framework alle azioni” spiegando come “le opportunità collegate, nel contesto attuale, alla scelta di un approccio sostenibile nel business, soffermandosi quindi sulle caratteristiche del framework ESG adottato dal Gruppo MCC (caratteristiche del modello organizzativo, obiettivi generali definiti, esempio di applicazione del modello nell’offerta prodotti)”. 

 

La Redazione di FinancialInnovation.it

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