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BPER: così 'Valentina' assiste gli utenti


Intelligenza artificiale e hi-tech. Realizzato il prototipo di un umanoide che ha un’interazione naturale e personalizzata uomo-macchina: verso una nuova ''user experience''.

Investire in modo costante nell'innovazione, con l’obiettivo di trasformare la tecnologia in motore di sviluppo del business. In questo contesto operativo, che caratterizza BPER Banca, è nata ''innovation Room'' un ambiente per la ricerca e la realizzazione di prototipi in cui, con una cadenza annuale, si fa scouting delle novità tecnologiche più interessanti che ancora non vedono applicazione reale, per poi passare alla creazione dei concept e alla messa in funzione di prototipi basati sui progetti più convincenti.

Giunta alla terza edizione, ''Innovation Room'' ha avviato la prototipazione di un progetto di intelligenza artificiale applicata a un umanoide, che ha coinvolto il team interno di risorse IT di BPER, rotativo e selezionato su base volontaria, e un gruppo esterno. Il progetto, in particolare, è stato coordinato da alcuni partner ritenuti ''core'' per la loro capacità di orchestrare e abilitare la tecnologia.

''La tecnologia deve essere il più invisibile possibile, finalizzata a generare una user experience nuova ed efficace. L’umanoide che è stato creato, chiamato Valentina, è guidato da un motore di intelligenza artificiale per il riconoscimento semantico – – spiega Omar Campana, Direttore IT del Gruppo BPER –  in grado di abilitare uno dei tratti distintivi di questo prototipo, ossia la capacità di spingersi verso la ricerca di una relazione singolare ed empatica con l’utente''. Questo aspetto è stato ottenuto sfruttando le tecniche di computer vision, che permettono a Valentina di vedere i movimenti del suo interlocutore nella stanza e capire quando la sta guardando o vuole interagire con lei, muovendosi di conseguenza e avviando il dialogo solo se richiesto. Sono inoltre da sottolineare le tecniche di motion capture che hanno permesso di realizzare tutte le animazioni, creando i movimenti dell’avatar senza riprodurli con un software, ma registrando tramite sensori i movimenti di una persona reale.

''Per dare vita a questa nuova esperienza – prosegue Campana – abbiamo scelto di creare un ambiente dedicato, un luogo dove gli utenti potessero compiere operazioni bancarie anche negli orari in cui la filiale è chiusa, partendo da casi d’uso comuni come il prelievo allo sportello e la richiesta di un prestito bancario''. Valentina, dunque, riconosce l’utente che entra nella stanza, lo chiama per nome e sa quali sono le sue esigenze. Tramite una proiezione HD ad ampio spettro su una pellicola polarizzata alta circa due metri, può perfino andare incontro all’utente e accoglierlo all’ingresso della stanza. Nell’ambiente la tecnologa circonda l’utente senza che questi ne abbia percezione, sfruttando appieno sistemi di domotica avanzata. 

''Oggi risulta fondamentale migliorare l’interazione con i clienti – conclude Campana – e l’incontro tra le due componenti, quella umana e quella digitale, ci permette di farlo, dando vita a una nuova customer experience e facilitando la creazione di servizi su misura. Tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale e il machine learning, ed esperienze come quella realizzata nell’Innovation Room, dimostrano come sia possibile raggiungere una maggiore efficienza e qualità automatizzando alcune funzionalità, per poter restituire al cliente un servizio di consulenza ad alto valore aggiunto''.

Fonte: BPER