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Albo MISE Innovation Manager: MarketLab tra le società che offrono consulenza su Fintech e Open Innovation


Fino al 3 dicembre le micro, piccole e medie imprese che intendono avvalersi della consulenza sull’innovazione possono richiedere il voucher.

Mercoledì 6 novembre il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato l’elenco, di circa 9.000 nominativi, degli Innovation Manager e delle società di consulenza ai quali le aziende potranno rivolgersi per consulenze finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”.

Tra le società iscritte figura anche MarketLab – Financial Marketing & Research come società che offre consulenza in innovazione. In particolare si rivolge a Fintech e società operative nel settore bancario, assicurativo e finanziario interessate a sviluppare programmi di Open Innovation.

Oltre alla sua decennale esperienza nel campo MarketLab sta inoltre lanciando sul mercato un nuovo servizio di consulenza: FinancialTechnology.it, un acceleratore di Open Innovation B2B e B2B2C specializzato nel settore BFSI.

La Legge di Bilancio 2019 ha stanziato per la misura 50 milioni di euro. Le micro, piccole e medie imprese che intendono avvalersi della consulenza sull’innovazione hanno tempo fino al 3 dicembre per richiedere l’incentivo. Il valore del voucher non è fisso, varia in base alle dimensioni dell’azienda: copre il 50% delle spese per le micro e piccole imprese, fino a un massimo di 40 mila euro; il 30% delle spese per le medie imprese fino a un massimo di 25 mila euro; il 50% delle spese per le reti di impresa fino a un massimo di 80 mila euro.

Nello specifico, le spese ammissibili riguardano due aree.
La prima è relativa ai compensi per le prestazioni di consulenza specialistica ottenute con lo scopo di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:
a) big data e analisi dei dati;
b) cloud, fog e quantum computing;
c) cyber security;
d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
e) simulazione e sistemi cyber­fisici;
f) prototipazione rapida;
g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
h) robotica avanzata e collaborativa;
i) interfaccia uomo-macchina;
j) manifattura additiva e stampa tridimensionale;
k) internet delle cose e delle macchine;
l) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
m) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
n) programmi di open innovation.

La seconda riguarda invece i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali:
a) l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
b) l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Per le modalità di presentazione delle domande è possibile consultare il sito del MISE a questo link.

 

La Redazione di FinancialInnovation.it