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Innovazione: cambiare per rimanere competitivi


Luca Gasparini, Chief Business Officer, Iccrea Banca

Le Banche di Credito Cooperativo operano storicamente all’intersezione di diverse e importantissime istanze. Come tutte le banche, sono presenti sul mercato per gestire il risparmio, un bene tutelato dall’articolo 47 dalla Costituzione italiana. Ma si distinguono in modo particolare rispetto agli altri intermediari finanziari perché devono conciliare la necessità di essere competitive sul mercato con l’impegno a tutelare la “cooperazione a carattere di mutualità”, anch’essa riconosciuta dalla Costituzione all’articolo 45. Hanno cioè l’obbligo statutario di perseguire come obiettivo primario la soddisfazione del bisogno economico dei territori e delle rispettive comunità a scapito della più elevata remunerazione del capitale investito.

Nella sostanza, da quando esistono, le BCC raccolgono risparmio sui territori di competenza per restituire risorse a quegli stessi territori sotto forma di servizi e soluzioni in grado di rispondere alla domanda delle famiglie e del tessuto imprenditoriale, destinando una percentuale rilevante delle eventuali eccedenze al sostegno della mutualità e della cooperazione.

Questa missione distintiva, molto entusiasmante e altamente generativa, è tuttavia piuttosto impegnativa da portare avanti e oggi, alla luce di importanti cambiamenti che hanno toccato le normative di riferimento, lo scenario tecnologico, la natura dei competitor e i comportamenti della clientela, richiede di essere sostenuta con un orientamento all’innovazione a trecentosessanta gradi. Un orientamento innovativo by design.

La risposta del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea in questo senso è stata una revisione generale dell’approccio al business che si è concretizzata nell’apertura di nuovi canali di dialogo con la clientela e in un forte investimento nella riorganizzazione dei processi interni e delle modalità di gestione dei dati in funzione dell’integrazione della proposta commerciale. Un processo iniziato con la costituzione del Gruppo stesso e che prosegue con l’obiettivo di rispondere alle crescenti pressioni competitive, facendo evolvere la territorialità delle BCC nella direzione di una gestione il più possibile integrata del cliente supportata dal digitale e da una maggiore capacità di time to market basata sui dati.

È una sfida complessa perché va a toccare il cuore pulsante del Credito Cooperativo, quella “banca della relazione” che è al tempo stesso DNA distintivo, posizionamento e paradigma bancario.

È anche una sfida più che mai alla portata perché è ormai diffusa la consapevolezza che l’innovazione e la gestione del cambiamento non sono delle opzioni, cioè scelte virtuose riservate a realtà disruptive e nativamente high tech, ma un modo imprescindibile per proseguire il cammino delle BCC in un contesto in cui tutto è connesso, non solo in senso digitale ma anche in termini di interdipendenze e implicazioni. Un’interconnessione che si accompagna a possibilità esponenziali di sviluppo e che, invece di essere relegata a singole iniziative d’impatto, va accolta e indirizzata per potenziare la capacità delle banche locali di arrivare sistematicamente e più facilmente alle persone, a capirne le preferenze, le abitudini e i bisogni.

L’innovazione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è per una nuova prossimità: la sfida è nell’integrazione del digitale e dei dati nella dimensione territoriale delle banche locali1.

1 Abstract dell’articolo “L’innovazione per una banca di prossimità e di relazione” pubblicato sulla Rivista AIFIn “Marketing e Finanza” n. 1/2021